Un giudice federale ha bloccato la legge della Florida contro il deplatforming dei politici

Trump deplatforming
(foto: Unsplash)

Un tribunale federale americano ha bloccato temporaneamente una legge dello stato della Florida che punisce i social media per il deplatforming, poco prima che entrasse in vigore oggi. La legge darebbe allo Florida il diritto di multare le società come Facebook o Twitter fino a 250.000 dollari al giorno se bloccano o rimuovono l’account di un candidato politico in tutto lo stato. Queste piattaforme potrebbero anche essere multati fino a 25mila dollari al giorno per aver bandito un candidato a un ufficio locale.

Il giudice distrettuale Robert Hinkle ha però concesso un’ingiunzione preliminare per impedire l’applicazione della nuova legge. La legge era stata impugnata presso la corte federale di Tallahassee da NetChoice, una società di lobby che rappresenta Twitter, Facebook e altre società online, e la Computer and Communications Industry Association. Entrambi hanno affermato che la nuova legge era incostituzionale e violava la legge federale.

Il disegno di legge era stato proposto dal governatore della Florida, il repubblicano Ron DeSantis, poco dopo che Facebook, Instagram e Twitter hanno sospeso l’ex presidente Donald Trump fino a data da destinarsi per avere incitato i suoi sostenitori ad assaltare il Congresso il 6 gennaio scorso.

Il giudice Hinkle ha affermato che la nuova legge era rivolta solo alle grandi aziende di social media, non a quelle più piccole che forniscono gli stessi servizi. Ha fatto anche notare come nella legge fosse contenuta l’eccezione per le aziende e app che possiedono parchi a tema, come guarda caso Disney, che a Orlando, in Florida, ne ha uno dei suoi più grandi. Walt Disney World è ibfatti uno dei maggiori datori di lavoro di tutto lo stato.

“La legislazione obbliga i provider a ospitare discorsi che violano i loro standard – discorsi che altrimenti non ospiterebbero – e vieta ai provider di parlare come farebbero altrimenti”, ha scritto poi Hinkle, che ha aggiunto che se la causa fosse finita in giudizio, molto probabilmente avrebbero prevalso i querelanti. L’ufficio del governatore DeSantis ha già fatto sapere che ricorrerà contro questa decisione.

Intanto Donald Trump, in attesa di altre misure che facciano cambiare idea alle grandi aziende social, consentendogli di tornare, ha aperto un profilo sulla piattaforma video Rumble che ha già ottenuto un certo seguito tra i conservatori. Questa scelta ha però fatto arrabbiare il social ancora più estremista Gab, che si aspettava di vedere The Donald tra i propri iscritti.

The post Un giudice federale ha bloccato la legge della Florida contro il deplatforming dei politici appeared first on Wired.