YouTube aveva sospeso un canale che documenta gruppi estremisti di destra

YouTube ban
(foto: Unsplash)

Fare informazione e documentare l’attività di gruppi estremisti non è la stessa cosa che farne parte o propagandarne le idee, ma non per YouTube. Il sito lunedì ha sospeso il canale di un’associazione no profit americana, chiamata Right Wing Watch (Rww), sulla propria piattaforma. Right Wing Watch infatti, documenta gruppi e individui legati all’estremismo di destra.

YouTube però, dopo le insistenze da parte di chi gestisce il canale, e forse anche a causa della pressione mediatica, ha annullato la sospensione, rinnegando in questo modo le policy che aveva applicato. La piattaforma ha regole contro l’incitamento all’odio e la disinformazione, ma anche delle sezioni che specificano l’importanza del contesto quando si prendono decisioni di moderazione dei contenuti.

Il blocco del canale è stato dovuto – secondo gli screenshot delle e-mail twittate dall’organizzazione – a violazioni gravi o ripetute delle nostre Linee guida della community”, come hanno scritto i moderatori di YouTube a Rww. L’organizzazione ha presentato ricorso contro la decisione, ma la piattaforma di proprietà di Google ha risposto confermando la messa al bando del canale. Alcune ore dopo, tuttavia, YouTube ha fatto marcia indietro sulla sua scelta e ha ripristinato il canale e i video del gruppo.

Un portavoce di YouTube ha descritto come un errore la decisione di sospendere il canale, in una dichiarazione a Gizmodo. “Il canale YouTube di Right Wing Watch è stato sospeso per errore, ma dopo un’ulteriore revisione è stato ripristinato”, ha spiegato.

Right Wing Watch è noto per il monitoraggio di esponenti mediatici della far-right americana, come i cospirazionisti Alex Jones e Pat Robertson. Una garn parte del suo lavoro si concentra però su meno conosciuti membri di movimenti evangelici, predicatori, conduttori radiofonici e personalità di QAnon. Il canale YouTube di Rww è per questo un importante archivio di fatti, notizie e opinioni relativi alla galassia dell’estrema destra Usa.

In più occasioni, la copertura di Rww ha avuto un ruolo nella sospensione degli estremisti da siti come Facebook, Twitter e dalla stessa YouTube. L’organizzazione ha però riferito che non è la prima volta che i suoi contenuti non sono ben visti da YouTube. Solo ad aprile aveva ricevuto due avvertimenti, per cui Rww aveva deciso di bloccare la pubblicazione di video.

In una dichiarazione, la direttrice di Right Wing Watch, Adele Stan, ha scritto che “c’è un’enorme differenza tra riferire su attività offensive e commetterle”. Stan ha anche aggiunto di sperare “che questa sia la fine di una lotta durata anni con YouTube per comprendere la natura del nostro lavoro. Speriamo anche che la piattaforma diventi più trasparente sul processo che utilizza per determinare se un utente ha violato le sue regole”. Un processo che, denuncia, è finora stato o opaco e “ha portato a decisioni e retromarce frustranti e inspiegabili come questa”.

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