Parte la lotteria degli scontrini ma non tutti i negozi sono pronti

Scontrino fiscale (Google Images)
Scontrino fiscale (Google Images)

Ritardi, costi e rischio di squilibrio del mercato: sono i principali problemi denunciati dalle maggiori associazioni di esercenti sulla lotteria degli scontrini partita il primo febbraio. “Una follia che penalizza chi è già in difficoltà, è pronto solo un locale su tre”, commenta Aldo Cursano, presidente di Fipe-Confcommercio. “Si rischia un’ulteriore spinta al declino dei piccoli negozi”, ha commentato l’altro giorno Confesercenti.

Il problema riguarda i requisiti tecnici dei registratori di cassa, che dovranno utilizzare dal primo aprile il nuovo tracciato telematico, per inviare il codice lotteria del cliente e i corrispettivi obbligatori. “Trecento euro per aggiornare il software sono una spesa insostenibile, per chi è stato costretto a rimanere chiuso 160 giorni nel 2020, senza nemmeno vedersi cancellare i costi fissi”, osserva Cursano: “Per il momento l’unico effetto della lotteria è mortificare le attività già in difficoltà. Non c’è da stupirsi se solo il 30% dei pubblici esercizi ha già potuto adeguarsi”.

La corsa dell’ultimo minuto avrebbe già oberato gli installatori, causando ritardi. Anche per questo Confcommercio chiedeva di partire a giugno, per scongiurare “la beffa” di vedersi scappare gli avventori che scelgono il locale “in base alla possibilità di partecipare o meno”, spiega Cursano.

Il timore è che tutto ciò possa favorire realtà più grandi e strutturate, e Confesercenti incalza: “A essere pronti a partecipare, adesso, sono soprattutto le catene e la grande distribuzione: secondo le nostre rilevazioni un negozio su tre non è ancora pronto, le difficoltà oggettive del commercio hanno spinto molte realtà a rimandare l’adeguamento”.

“Sono già tre milioni i codici lotteria rilasciati, di cui un milione nelle ultime 48 ore”, ha spiegato Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia dogane e monopoli che gestisce l’iniziativa insieme a Entrate, ministero dell’Economia e delle finanze e Sogei. “I nostri sistemi gestiranno 100 milioni di scontrini e 10 miliardi di biglietti al giorno: come tutti i progetti ci aspettiamo una fase di messa a punto, ma è giusto avviare un’attività che rafforza il rapporto fra Stato, consumatori ed esercenti e punta a rivalutare il rapporto con i negozi di vicinato, escludendo ad esempio gli acquisti effettuati online”.

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