Serve più il nuovo iPhone per il 5G che il 5G per il nuovo iPhone

iphone 12 pro
(Foto: Apple)

L’evento di Apple è durato 70 minuti, 60 dei quali sono stati dedicati esclusivamente ai 4 nuovi modelli di iPhone 12. È giusto così, visto che quasi la metà dei 59,7 miliardi di dollari di fatturato di Apple nell’ultimo trimestre derivano esclusivamente dagli smartphone. Apple, quest’anno in ritardo a causa della pandemia, deve adesso tentare di conquistare il mercato in meno tempo del solito. Invece dei soliti 3 mesi dopo l’uscita dei nuovi modelli, questa volta rimangono solo poche settimane per spingere le vendite natalizie, tradizionalmente il periodo più importante per il fatturato di Apple. L’argomento chiave è il 5G. Una tecnologia che Apple ha ignorato per due anni, ma che si trova oggi su tanti dispositivi Android di fascia media.

Il 5G non è sempre la soluzione migliore

I nuovi modelli di iPhone 12 hanno un 5G migliore rispetto ai concorrenti: invece di limitare le versioni regionali degli iPhone alle frequenze usate nelle regioni nelle quali vengono venduti (come successo in precedenza con i dispositivi 4G/Lte), i modelli di quest’anno coprono tutte le frequenze per tutte le regioni. Per intenderci: ovunque arrivi il 5G, l’iPhone 12 lo può usare, indifferentemente da dove è stato acquistato o della regione in cui viene usato, su più frequenze di qualsiasi altro dispositivo 5G.

Purtroppo il 5G è ancora abbastanza raro e anche in aree con copertura ottimale può essere più lento di Lte visto che condivide le stesse infrastrutture. Raramente il 5G supera le velocità di 500 Megabit al secondo, velocità assolutamente raggiungibile con il 4G/Lte di ultima generazione, senza la necessità di montare un’antenna su un tetto ogni 100 metri. I veri vantaggi del 5G, cioè le latenze più basse, che permettono di usare servizi cloud predisposti alla velocità di un’applicazione locale, non vengono ancora realizzati in Italia.

La riduzione delle prestazioni della batteria

Mentre Apple ha solo un’influenza marginale sulla disponibilità della rete e servizi pronti per il 5G, uno dei problemi più gravi è forse risolto: la durata della batteria dei dispositivi 5G. Il nuovo standard è molto più impegnativo da un punto di vista energetico. Nei laboratori di riCompro abbiamo visto che la batteria del Samsung S20 Ultra dura quasi il 50% in meno usando 5G invece della tecnologia Lte. La soluzione di Apple è la modalità Smart data che attiva il 5G solo quando necessario.

Per la maggior parte dei servizi attuali il 5G è irrilevante. Mentre i videogiochi in streaming, il caricamento di grandi file e alcune applicazioni professionali sfruttano il 5G (se la infrastruttura lo permette), nell’utilizzo quotidiano di internet i vantaggi sono marginali. In più, questa funzionalità permette agli operatori di portare il 5G dove serve senza dare all’utente la percezione che ci siano zone non servite, visto che Smart data promette un scambio fluido tra le reti. Tanto sappiamo che l’idea di investire miliardi di euro in connettività di ultima generazione per coprire zone remote è illusoria, quando le vere problematiche sono altre (come la ridotta diffusione della fibra in Italia).

Perché l’iPhone è importante per il 5G

Roger Entner, fondatore di Recon Analytics, è l’analista statunitense più citato nell’ambito della telecomunicazione, espiega che “l’iPhone 12 porterà una massa di dispositivi con connettività 5G in ogni fascia di prezzo” indicando che i nuovi iPhone sono più importanti per il 5G che viceversa. Magari si ripeterà la stessa storia già vista con la ricarica wireless: con l’uscita dell’iPhone X e iPhone 8, i primi modelli a possedere questa funzionalità, la domanda per questa tipologia di ricarica ha visto una crescita del 400%.

Il mercato spera che lo stesso accada per il 5G con l’uscita dei nuovi iPhone. Apple farà il possibile per portare i suoi servizi al consumatore, con la forza del 60% del mercato smartphone americano (e come numero 2 al mondo) e spingerà i suoi servizi streaming per film, musica e giochi.

Il dilemma del tipo “Prima l’uovo o la gallina” potrebbe risolversi in automatico a questo punto: dove c’è domanda tramite dispositivi 5G, facilmente c’è offerta. Possiamo solo sperare che l’iPhone 12 porterà alla creazione di una rete europea di connettività tramite infrastrutture dedicate alla tecnologia del 5G, o almeno ad avere Lte ovunque per compensare la copertura non totale del 5G. Nel frattempo questa settimana le ricerche su Google per 5G sono raddoppiate, magari una indicazione per la domanda nel futuro.

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