Flowe, la banca digitale che coniuga finanza e sostenibilità

Flowe è il conto di pagamento con carta di debito virtuale che calcola l'impatto CO2 degli acquisti (foto omaggio)
Flowe è il conto di pagamento con carta di debito virtuale che calcola l’impatto CO2 degli acquisti (foto omaggio)

Coniugare sostenibilità ambientale, benessere individuale ed evoluzione sociale a un servizio bancario innovativo e completamente digitale: è possibile? Sì, secondo Flowe l’iniziativa di banca Mediolanum che propone a giovani e studenti un conto di pagamento con associata una carta di debito virtuale in app, capace di calcolare l’impatto della CO2 di ogni transazione quotidiana. Vogliamo essere una community di creators unita dall’ideale di un’economia del miglioramento: ‘better people create a better world’ è il credo di Flowe”, spiega Ivan Mazzoleni, amministratore delegato da maggio 2019 alla guida della società benefit, dove il ceo è in realtà il “Cultural energy orchestrator”.

Ivan Mazzoleni

Supportata da Android 6.0, iOS 13 e successivi, lo sbarco sugli app store è avvenuto a giugno e in meno di tre mesi ha raggiunto “quasi 50mila utenti”. Permette di aprire un profilo base “fan” o “friend” con funzionalità più ampie, creando in ogni caso un account associato a un numero Iban. Nel primo, il saldo massimo del conto è di 10mila euro senza canone mensile, nel secondo è di 75mila, con tariffa di 10 euro al mese. Essendo virtuale, la carta di debito Mastercard consente di pagare direttamente dal telefono, anche con estensioni Apple Pay e Google Pay ma è possibile ricevere a casa anche quella fisica in legno riciclato, pagando 15 euro. Per ognuna, Flowe pianterà un albero in Guatemala, sostenendo un programma di riforestazione grazie alla collaborazione con ZeroCO2.

Non solo. La compensazione delle emissioni verrà effettuata da Flowe anche in base all’impatto ambientale dei pagamenti effettuati tramite l’app. Gli utenti potranno visualizzare il valore di CO2 equivalente di un acquisto sul proprio telefono, per poter scegliere in seguito forme di consumo più sostenibili. Ciò sarà possibile grazie all’Åland Index elaborato dalla startup fintech Doconomy, un servizio software basato su cloud e fin qui adottato da tre istituti finanziari nel mondo: Bank of Åland, Nordea e Bank of the West. Una sorta di “educazione alla sostenibilità” presente anche nella gestione del risparmio con la funzione “drop”, che permette di accantonare periodicamente somma prestabilite in vista di un obiettivo, come una vacanza o un acquisto desiderato.

L’app di Flowe

“Flowe si rivolge soprattutto a utenti (‘Flome’) dai 12 ai 25 anni e non si limiterà a essere un prodotto di servizi bancari per pagare bollette, ricevere bonifici, prestare denaro o prelevare: sarà una cultura del ‘better being economy’, sviluppare il proprio potenziale (‘me’) prendendosi cura del ‘noi’ (‘we’) – spiega Mazzoleni -. Flowe fa lo stesso nel suo ecosistema per sviluppare un movimento (‘Flow’) di persone evolute e competenti, i potenziali clienti Mediolanum di domani: lo dimostrano le partnership che abbiamo aperto”. Il tema è il futuro dei giovani, con Adecco per affrontare il tema dell”impiegabilità’, con Just Knock per cercare lavoro presentando idee al posto dei curriculum, con Startup Geeks per scoprire i primi passi da compiere per validare un’intuizione “da startup”.

E poi c’è quella con WeStudents: un diario smart lanciato all’inizio del nuovo anno scolastico che premia gli studenti fino a 50 euro al mese in buoni Amazon, in base a media voto, progresso e attività in app. Sarà coinvolta anche l’intera classe: la migliore avrà un premio di mille euro, nella stessa forma. “Miglioramento, autodeterminazione, assunzione di responsabilità: questo il filo conduttore che tiene insieme la possibilità di cambiare il mondo propria dei giovani: Flowe vuole dare loro metodi e strumenti per trasformarle in lavoro e reddito”, spiega Mazzoleni. “Il 71,9% di loro ritiene che il futuro dipenda da se stessi e solo il 6,7% da altri. Uno su due (48,4%) considera importanti le passioni e per il 54,9% un giovane deve necessariamente credere in se stesso”, secondo un sondaggio AstraRicerche fra 800 soggetti di 15-25 anni.

Nuovo mercato e nuova tecnologia, dunque: “Flowe è il primo player bancario italiano full cloud: grazie alla capacità server di Microsoft, il core banking sarà interamente fornito as a service tramite il software in cloud di Temenos, che di per sé un tool’”. Il modello organizzativo aziendale si apre così a una nuova architettura che prevede professionalità dedicate al design e sviluppo della piattaforma, ai rapporti con l’ecosistema di stakeholder e clienti, all’analisi dei dati in ottica di Intelligenza aumentata e all’assistenza chatbot. Al centro c’è il nucleo, costituito dai creativi: art director, copywriter, videomaker – conclude Mazzoleni -. È l’internal creative agency che comunica i valori dell’ecosistema all’esterno. La cultura è un organismo vivente e la responsabilità della nuove leadership è alimentare il disegno in cui essa si muove”.

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