Dall’auto condivisa al frigo-supermarket: il condominio diventa smart

Case Italia (crediti: IPA)

I giorni trascorsi in casa ci hanno aiutati a comprendere pregi e difetti delle nostre abitazioni, ma anche a conoscere meglio i vicini, “questi sconosciuti” per molti. Ma ora alcune startup vogliono rendere i condomini più smart e dotarli di una serie di servizi di vicinato utili alla ripartenza post Covid-19.

“Supermercato” in portineria

I primi cinque frigoriferi di condominio sono stati installati a Milano nel complesso residenziale Social Village Cascina Merlata, a nord-ovest del capoluogo, dove hanno servito durante il lockdown oltre 276 persone su 550 residenti in quattro delle sette torri del plesso.

A idearli è stata la startup FrescoFrigo che da allora ne ha posizionati altri 21 a Milano e nelle prossime settimane sbarca a Roma. Il concetto che sta alla base della tecnologia è quello del supermercato che arriva in casa. Questi frigo sono macchine di 1 metro quadro, accessibili 24 ore su 24, sette giorni su sette, tecnologiche e connesse in cloud, che vengono riempite con generi alimentari dalle catene della grande distribuzione, permettendo quindi ai condomini di rifornirsi senza uscire dal complesso.

L’assortimento è fornito da una insegna locale e prevede un mix di cibi freschi: dai piatti pronti ai frullati, dalle bevande ai salumi e formaggi, dalla frutta alla verdura, oltre a ingredienti base come uova, latte, farina e pane. I prezzi dei prodotti sono gli stessi che si trovano a scaffale.

FrescoFrigo (crediti: FrescoFrigo)

Chi è interessato può visionare gli articoli dalla grande vetrina frontale dei frigo, sbloccare e aprire tramite l’app dedicata, scegliere i prodotti e concludere l’acquisto chiudendo la porta. Il sistema rileva l’operazione e addebita al cliente il costo sull’app.
A Cascina Merlata nei giorni della fase 1 i frigoriferi sono stati riforniti tre volte a settimane, per un numero di referenze totali che è stato di circa 200 per macchina. Uova fresche, insalata in busta, banane, salmone norvegese, tortellini, latte di soia i prodotti più venduti.

Dopo aver installato i frigoriferi intelligenti in numerose realtà italiane come grandi uffici e fitness club, e anche negli Stati Uniti e Portogallo, ci siamo fermati a pensare come potevamo aiutare le persone in questo periodo di emergenza”, spiega Enrico Pandian, ideatore e fondatore di FrescoFrigo. “Abbiamo lavorato molto velocemente per realizzare l’installazione e ci siamo riusciti con la collaborazione di partner retail e di Laserwall”. Quest’ultima è una startup che ha progettato e realizzato una bacheca digitale interattiva che può essere installata sempre nell’androne dei condomini e che raccoglie le comunicazioni mandate dall’amministratore, le informazioni sul quartiere e sui negozi di prossimità, come sconti e promozioni.

Auto condivise

Negli ultimi anni sono nati nuovi progetti residenziali che prevedono il servizio di carsharing condominiale, una flotta di auto in condivisione tra gli inquilini. Nei giorni di coronavirus, l’idea è sembrata efficace a Share’ngo. L’azienda presente in Italia a Roma e Firenze con le sue biposto gialle elettriche, ha pensato di proporre un servizio simile. Mette a disposizione le sue macchine ai condomini interessati, che le possono affittare per periodi di tempo che vanno da un mese a un anno. Il servizio prevede anche l’installazione gratuita di colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli.

Share’ngo negli ultimi mesi ha cambiato pelle e nome, diventando Mysharen’go: da car sharing tradizionale, che propone un servizio tariffario al minuto o a pacchetti, è passato all’affitto esclusivo della vettura, per un periodo di tempo che va da un mese a un anno (da 450 euro per 30 giorni a 3.480 euro per 12 mesi, con chilometri illimitati). Lo stesso tariffario viene applicato al servizio condominiale, che è attivo da pochi giorni a Firenze, Milano, Roma, Modena e a breve a Livorno. In aggiunta ora c’è un’offerta che combina auto e monopattino pieghevole, che al termine dell’abbonamento diventa di proprietà dell’utente. Inoltre, insieme a E-gap, operatore mobile e on-demand di ricarica per veicoli elettrici, chi volesse può anche acquistare un servizio di ricarica a domicilio. Inclusi nel prezzo il lavaggio esterno e la sanificazione del mezzo con trattamento a ozono.

I servizi delle Poste in casa

Si chiama Punto Poste Da Te e si presenta come un grande armadietto rosso, alto due metri, che ricorda un po’ le cassette delle lettere. Ma a differenza di queste ultime, è completamente tecnologico. Poste italiane lo ha messo a punto circa un anno fa: si tratta di un locker con sportello atm integrato, in grado di gestire tutti i servizi che fornisce lo sportello postale tradizionale. Lo si può posizionare nell’androne del palazzo, basta che sia in un luogo coperto, protetto, sicuro. Anche le aziende possono farne richiesta. In totale sono 23 quelli installati in Italia, in via sperimentale, tra Milano, Roma, il Veneto e la Sicilia.

Tramite l’armadio digitale si possono: mandare e ricevere pacchi, ritirare la corrispondenza a firma come le raccomandate, pagare i bollettini postali, ricaricare le carte prepagate Postepay o effettuare ricariche sim. Si gestisce tramite l’app di Poste a tutte le ore. Per aprire la cella è necessario avvicinare il qr code ricevuto sull’app al lettore ottico del dispositivo oppure digitare un codice alfanumerico.

Punto Poste (crediti: Poste italiane)

Intrattenimento

Esistono iniziative che hanno preso piede nelle ultime settimane, per passare il tempo in compagnia a distanza, che potrebbero rimanere anche in futuro. Come il cinema di condominio. È presto spiegato: ogni nucleo familiare dalla propria finestra o balcone, guarda un film che viene proiettato sulla facciata di un palazzo antistante o su un grande muro, sulle pareti dei box.

A Berlino, per esempio, gli abitanti dello stesso palazzo trascorrono serate alla finestra con il progetto Window flicks. In una prima fase, il film muto veniva proiettato con sottotitoli. Dopo i primi esperimenti, sono arrivate le proiezioni delle versioni originali con il sonoro. Due le serate deputate: giovedì e sabato. Possono fare richiesta del servizio inquilini, proprietari, cooperative, basta che ci siano minimo 20 unità abitative interessate. Funziona su donazione, l’idea alla base è quella di aiutare il cinema tedesco in un periodo difficile come questo.

WindowFlicks (crediti: Instagram)

Anche in Italia si è attivato un progetto simile. Si chiama Cinema da casa. Si tratta di un’iniziativa lanciata dagli ideatori di Alice nella Città, festival cinematografico legato alla Festa del cinema di Roma. Gli abitanti dello stesso palazzo si organizzano e scelgono un film e dalle 22 lo proiettano sui muri di una casa vicina. Possono fare video e foto e condividerli sui social, Alice nella Città riprende sul suo profilo social le iniziative. Il principio è quello della condivisione di un momento speciale, nonostante le distanze. In tutta Italia sono stati in tanti ad aderire all’iniziativa da Roma a Firenze, da Bologna a Bari, con film diversissimi.

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