Come richiedere il bonus biciclette del decreto Rilancio

Biciclette all’interno del campus di Facebook a Menlo Park (foto:I Jason Koebler/ Getty Images)

Il rilancio durante la fase due italiana passa anche dalla mobilità sostenibile, e per incentivare soprattutto l’uso di biciclette o monopattini elettrici nelle aree urbane il governo ha pensato a una misura ad hoc. Nel decreto Rilancio, di cui si attende la pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale, è anche previsto lo stanziamento di 120 milioni di euro complessivi destinati proprio alla mobilità sostenibile e al cosiddetto “buono mobilità” per l’acquisto di mezzi a impatto zero.

Quanto vale?

Si tratta più precisamente di un “contributo fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e di veicoli per la micromobilità elettrica quali monopattini, hoverboard e segway, o per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility, come riporta la nota pubblicata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Non rientra quindi all’interno delle casistiche coperte l’acquisto di scooter elettrici. In particolare, questo bonus mobilità, che può essere richiesto una sola volta, andrà a coprire il 60% della spesa di acquisto di questi mezzi, fino a un massimo di importo di 500 euro.

A chi spetta?

Il contributo potrà essere utilizzato da coloro che giustificano l’acquisto di uno dei mezzi specificati dalla direttiva ministeriale nel periodo che va dal 4 maggio al 31 dicembre 2020. Inoltre, potranno richiederlo solo i maggiorenni che hanno la residenza nei capoluoghi di regione, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia o in comuni con più di 50mila abitanti.

Come funziona?

Al momento il bonus è erogato sotto forma di rimborso. Chi acquista una bicicletta, un monopattino elettrico o altro dovrà quindi conservare la fattura e con le proprie credenziali Spid potrà accedere all’area dedicata direttamente sull’applicazione web che sarà disponibile sul sito del ministero dell’Ambiente. Una volta che sarà pronta questa piattaforma, invece, dopo aver scelto la tipologia di mezzo che si vuole acquistare, si potrà generare un buono spesa elettronico direttamente online da consegnare ai rivenditori autorizzati per poter usufruire del contributo. In questo caso si dovrà quindi pagare solo la differenza, ovvero la parte dell’importo non coperta dal bonus.

Le altre misure per la mobilità

Il decreto prevede anche la creazione di nuove corsie ciclabili sulla parte destra della carreggiata sulle strade urbane e una linea d’arresto avanzata rispetto alle auto per biciclette e altri veicoli di micromobilità. Inoltre, è anche previsto un rimborso sotto forma di voucher o di estensione della validità per chi può dimostrare di avere un abbonamento al trasporto ferroviario o al trasporto pubblico locale in corso di validità durante la fase di lockdown e che quindi non ha potuto usufruire del servizio.

Nel complesso il buono mobilità previsto dal decreto rilancio resta in vigore fino alla fine del 2020, mentre a partire dal gennaio 2021 un altro bonus sarà vincolato alla rottamazione di veicoli o motocicli di classe euro 3 o inferiori. In questo caso si potrà beneficiare di incentivi da 1.500 euro per ogni auto rottamata o di 500 euro per ogni motociclo, e questi importi potranno essere spesi nei tre anni successivi per acquistare uno dei mezzi previsti dall’attuale bonus o per abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale.

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