Tutti i fondi per le startup previsti dal decreto Rilancio

Startup (Getty Images)
Startup (Getty Images)

Con l’approvazione definitiva del decreto legge Rilancio il governo mette in campo una manovra di stanziamenti da 55 miliardi di euro per sostenere l’economia italiana durante la fase di emergenza legata alla pandemia del Covid-19. Tra le varie misure pensate per le imprese e le attività produttive ci sono anche alcuni interventi esplicitamente dedicati al mondo delle startup, soprattutto in merito ad agevolazioni per gli investimenti da parte privati e istituzioni.

Durante la conferenza stampa del 13 maggio, in cui sono state illustrate le principali misure contenute nel testo varato, il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha sottolineato come un pezzo del provvedimento sia dedicato soprattutto alle 11mila startup che avevano difficoltà e che potevano essere spazzate via dall’emergenza”. In particolare, per il settore l’esecutivo è intervenuto con norme finalizzate a rafforzare il ruolo degli investimenti non solo nella fase iniziale di queste realtà ma anche nelle fasi oggi più critiche di sviluppo e di crescita.

Gli interventi per le startup

Come emerge dalle ultime bozze, il governo ha così stanziato 200 milioni di euro da aggiungere al fondo di sostegno al venture capital per investimenti nel capitale delle startup e delle aziende innovative tramite la possibilità di sottoscrivere partecipazioni dirette, finanziamenti agevolati e altri strumenti finanziari. A questi va aggiunto uno stanziamento di 10 milioni di euro di contributi a fondo perduto a cui le startup potranno attingere per acquisire servizi da parte di soggetti pubblici e privati come incubatori, acceleratori d’impresa, innovation hubbusiness angels.

Altri 100 milioni di euro, poi, sono stati destinati per l’anno 2020 a rifinanziare le misure concesse attraverso i piani di finanziamenti agevolati già previsti, per permettere l’ingresso di nuovi investimenti all’interno delle imprese innovative e delle startup presenti sul territorio sia da parte di privati sia da parte del pubblico. E infine è stato creato un fondo da 4 milioni di euro per finanziamenti a fondo perduto destinati al settore delle startup dei videogame.

Riguardo agli stanziamenti e all’ampliamento del fondo a sostegno degli investimenti nelle giovani imprese e del capitale di rischio si dichiara soddisfatta Vc Hub Italia, associazione che riunisce in Italia i venture capital e che il mese scorso aveva suggerito al governo alcuni punti su cui intervenire in maniera rapida per garantire la sopravvivenza dell’ecosistema delle startup del nostro paese.

Il fronte digitalizzazione

Ma nel decreto rilancio gioca un ruolo molto importante anche l’innovazione tecnologica, a cui il governo ha dedicato un fondo apposito denominato appunto Fondo per l’innovazione e la digitalizzazione, con una disponibilità iniziale di 50 milioni di euro per il 2020. La gestione è stata affidata al ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, e questa somma servirà a finanziare soprattutto interventi rivolti a proseguire e accelerare il processo di digitalizzazione del paese.

Nello specifico, gli stanziamenti del fondo sono rivolti soprattutto a incrementare il numero di servizi offerti dalla pubblica amministrazione in maniera digitale e migliorare le prestazioni al cittadino anche attraverso l’ampliamento dell’offerta di pratiche e servizi già disponibili sull’app Io, con cui oggi si possono già richiedere certificati ed effettuare pagamenti in digitale.

Gli stanziamenti previsti per il fondo serviranno anche a finanziare il lavoro di startup e aziende innovative italiane, attive nel settore della digitalizzazione dei servizi e della programmazione di software che vogliono contribuire alla creazione di sistemi sempre più avanzati per la Pubblica amministrazione del paese.

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