Le app e i siti che vi suggeriscono che cosa cucinare in base a quello che vi è rimasto nella dispensa

(Foto: Getty Images)

Il giorno prima della spesa capita, anzi, è quasi inevitabile. In casa sono rimasti solo un pacco di pasta, aglio, maionese, capperi, pangrattato. Che cosa ne potrà uscire? E, soprattutto, sarà commestibile? Se vi manca l’estro da chef o il coraggio della sperimentazione, potete provare a interrogare siti e app che suggeriscono ricette a partire dagli ingredienti che ci sono nel frigo o nella dispensa (o nel bar, visto che ne esiste anche una versione per i cocktail).

Sia ben chiaro: non che risolvano tutti i problemi. Se le scorte sono ridotte all’osso, dovrete accontentarvi di piatti pensati giusto per la sopravvivenza. E in altri a casi vi verrà chiesto di fare uno sforzo creativo e di sostituire o abolire un ingrediente mancante. Ma, con qualche suggerimento giusto, potreste scoprire che la cucina dell’arrangiarsi dà buone soddisfazioni.

Che durante il coronavirus ci si debba adattare ai fornelli (non è tutta una festa di pizza, pane e pasta fresca) è cosa assodata. Tanto che un gruppo di food blogger (Good Food Lab, La luna sul cucchiaio, L’ennesimo blog di cucina, Tacchi e Pentole e La Cucina che Vale) ha lanciato l’iniziativa #aproladispensaecucino: ricette basiche ma gustose, fatte con pochi e semplici ingredienti che più o meno sempre si hanno in casa. Mica pasta all’olio, eh: si va dal pane alla torta con arance e cioccolato (avanzato dalle uova di Pasqua), fino alle polpette fatte con briciole di grissini e cracker. Se volete lasciarvi ispirare, le proposte sono raccolte su Instagram.

Vi serve un aiuto da zero? Potete ricorrere a siti e applicazioni che suggeriscono ricette partendo dagli ingredienti che VOI indicate di avere a disposizione. Ce ne sono parecchi in giro, ma non sempre funzionano in modo soddisfacente. Abbiamo fatto dei tentativi fingendo di avere in casa acciughe, pomodoro e pasta e tra i più funzionali segnaliamo Pimp my chef, un’app che permette di dettare a voce la lista di prodotti “sopravvissuti in casa”, Svuotafrigo (qui la selezione si fa a mano, non con il riconoscimento vocale), e il sito Infrigo.

La logica, in tutti i casi, è la stessa: si selezionano gli ingredienti e si visualizzano le ricette che li contemplano (tutti o in parte, da soli o con altri). Certo, non vi immaginate di avere il genio della lampada a disposizione, però tra le preparazioni che vengono proposte potrebbe esserci un’idea gustosa che non vi sarebbe altrimenti mai passata per la mente. Aggiustatela secondo il vostro gusto o le vostre necessità (niente parmigiano? Grattugiate il pecorino. Oppure provate a sostituire i fagioli con le lenticchie, e così via) e sperimentate.

Male che vada, potrete berci su. Sul sito Digicocktails indicate gli alcolici, le bibite e tutto quello che avete a disposizione (dalle fragole al lime), e scoprite quali drink riuscite a preparare in quattro e quattr’otto. Se la ricetta si colora di verde, significa che c’è tutto e potete procedere; se diventa arancione, vuol dire che manca un “pezzo” (ma, magari, è facilmente sostituibile). Semaforo rosso? Meglio aprire una bottiglia di vino.

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