In Svezia apre il ristorante per un solo cliente

(Foto: da www.facebook.com/bordforen)

Un tavolo, una sedia, un campo tutto intorno. La scena, a metà strada tra l’onirico e il metafisico, è la risposta svedese al coronavirus. Vale a dire un ristorante con un unico coperto, in mezzo alla natura, servito senza alcun contatto umano.

L’idea di Rasmus Persson e Linda Karlsson solo qualche mese fa sarebbe sembrata una provocazione d’artista, ma ora (in tempi di distanziamento sociale e pareti di plexiglass) acquista senso. I due hanno creato Bord för en (cioè tavolo per uno) e dal 10 maggio ad agosto dovrebbero raccogliere le prenotazioni. Le prime immagini che circolano sono poeticamente struggenti: il tavolo apparecchiato con tovaglia bianca e fiori, in mezzo alla natura, è l’emblema della solitudine causata dal Covid-19.

A chi vorrà provare l’esperienza nella piccola località di Ransäter, in Svezia, verrà garantito un servizio contactless. Al posto del cameriere, a consegnare il pasto sul tavolo sarà una sorta di teleferica (collegata alla casa della coppia) che porterà al tavolo un cesto da picnic. Il menu, a quanto si legge sul sito, prevede Råraka (un antipasto a base di frittelle di patate con una specie di panna e caviale di alghe), Black & Yellow (puré di carota e zenzero, burro di nocciole rosolato, crocchette di mais dolce) e Last days of summer (mirtilli, latticello ghiacciato, zucchero viola dalle nostre barbabietole).

Sarà il cliente, spiega Food and Wine, a decidere quanto pagare per il pasto. Tra una prenotazione e l’altra verranno fatte passare almeno sei ore e il tutto verrà disinfettato per evitare ogni tipo di contagio.

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