L’economia cresce, le emissioni no, ma non è il caso di essere ottimisti

Se per decenni la crescita dell’economia globale ha portato inesorabilmente a un aumento delle emissioni di gas serra, un rapporto pubblicato qualche giorno fa dall’International Energy Agency (IEA) ci offre un barlume di speranza. Per il terzo anno consecutivo le emissioni relative al settore energetico sono rimaste stabili intorno ai 32 miliardi di tonnellate di gas serra, mentre il Pil globale è cresciuto del 3,1%.
Il trend ha iniziato a essere evidente intorno al 2010, con la significativa sostituzione del consumo di carbone col gas naturale e le fonti rinnovabili: queste ultime nel 2016 hanno rifornito più della metà della domanda globale di elettricità.

Il divario tra crescita economica e la riduzione delle emissioni è più evidente nelle economie sviluppate: a fronte di una diminuzione dei gas serra dell’1 per cento, l’anno scorso in Cina, il Pil è aumentato del 6,7 per cento.

Un andamento simile si è verificato nell’economia statunitense: nel 2016 c’è stata una crescita dell’1,6 per cento, mentre le emissioni sono diminuite del 3 per cento. Dal 1992 a oggi l’economia a stelle e strisce è cresciuta dell’80 per cento, ma le sue emissioni sono gradualmente ritornate ai livelli di quell’anno.

Nell’Unione Europea le emissioni sono invece rimaste stabili, malgrado il consumo di carbone sia diminuito del 10 per cento.
Questi dati sono confortanti, perlomeno perché confutano l’opinione, ancora salda in alcuni politici ed economisti, che la regolamentazione dei gas serra e le politiche ambientali stritolino l’economia.

FONTE: https://www.wired.it/attualita/ambiente/2017/03/27/leconomia-cresce-le-emissioni-no-non-caso-ottimisti/

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