Economia, il numero delle imprese stabile: frenano le nuove aperture, sale il terziario

Un altro bilancio in chiaroscuro. Tiene l’oreficeria, cala il settore moda, scendono ancora le costruzioni, cresce il fronte del commercio

Nel 2016 il sistema imprenditoriale aretino è sostanzialmente stabile Il bilancio fra iscrizioni e cessazioni resta positivo ma si segnala una crescita sensibile delle cessazioni. Il bilancio annuale dei movimenti di iscrizione e cancellazione non d’ufficio dal Registro delle Imprese mostra che il sistema aretino delle imprese nel 2016 perde lo slancio che aveva caratterizzato il 2015 (+164 imprese) e chiude l’anno con un saldo positivo di 12 imprese in più, registrando una sostanziale stabilità del tessuto imprenditoriale.

Rispetto allo scorso anno, il rallentamento è derivato dalla concomitante diminuzione dello 0,9% delle nuove iscrizioni e crescita del 6,7% delle cessazioni non d’ufficio. Nel corso del 2016 è cresciuto sensibilmente rispetto all’anno precedente il numero delle imprese cancellate d’ufficio (189 contro 54).

“Il dato finale 2016 relativo alle imprese aretine – commenta il presidente della Camera di Commercio di Arezzo Andrea Sereni – evidenzia la fase di incertezza che caratterizza l’attuale contesto congiunturale. I processi di creazione di nuove imprese richiedono infatti prospettive economiche favorevoli e queste, evidentemente, nel corso dell’anno non sono state pienamente avvertite.

Il quadro complessivo sconta la debole crescita del mercato interno e, come ha evidenziato la Commissione Europea pochi giorni fa, la lentezza del risanamento del settore bancario che incide anche nell’accesso al credito, sopratutto per le piccole imprese. E’ importante comunque che la stessa commissione UE , abbia rivisto al rialzo, sia pure di poco , la crescita economica non escludendo una ulteriore crescita derivante dalla domanda esterna. È quindi importante in questa fase evitare l’instabilità politica e lavorare perché vengano individuati ulteriori provvedimenti a sostegno dell’economia reale e dell’occupazione che, sempre secondo l’UE, nei prossimi mesi crescerà non in termini di nuovi occupati ma solo di monte-ore lavorate”

“ A fine 2016 – sottolinea il Segretario generale Giuseppe Salvini – la consistenza delle imprese registrate ( sedi + UL) in provincia di Arezzo è di 45.447 unità ( 37.875 sedi di cui 10.254 artigiane). Fra le forme societarie continua l’avanzata delle società di capitale che rappresentano sempre di più il motore dell’imprenditorialità aretina: nel 2016 sono cresciute di 252 unità, quale saldo delle 514 iscrizioni e 264 cancellazioni non d’ufficio, arrivando a toccare a fine anno 9.642 imprese, il 2,7% in più di quelle presenti un anno prima.

Sostanzialmente stabili le altre forme societarie (costituite in larga parte da cooperative) mentre sono invece in diminuzione sia le imprese individuali (-135 unità), che a fine anno si sono attestate a 20.376 unità in flessione dello 0,8% rispetto al 2015, sia le società di persone, che presentano un saldo negativo di 104 unità toccando al 31 dicembre 7.010 unità, il 3,5% in meno rispetto alla fine del 2015.

Tassi di natalità, mortalità e crescita delle imprese in provincia di Arezzo. “Per quanto riguarda l’andamento dei vari comparti di attività economica a livello macro – continua il Dott. Giuseppe Salvini – prosegue la flessione registrata ormai da alcuni anni sia nel manifatturiero (-1%) che nelle costruzioni (-1,5%). All’interno del manifatturiero oltre ai segni negativi, ad esempio, nelle industrie tessili (-2,1%), abbigliamento (-3,3%), pelletteria-calzature (-6,1%) e nell’industria del legno (-1%) è da evidenziare la vitalità di alcuni settori ad iniziare dalle industrie delle bevande (+7,7%), dalla fabbricazione di macchinari (+0,5%) e mobili (+1,4%) così come la sostanziale tenuta della gioielleria ed oreficeria (+0,2%). Cresce inoltre il numero delle imprese dell’agricoltura (+0,3%) e, più in in generale, nei settori del terziario e dei servizi alle imprese e alle persone. “

La sostanziale stabilità imprenditoriale -conclude il segretario generale della Camera di Commercio – non trova conferma dal punto di vista occupazionale: gli addetti complessivi delle imprese con sede in provincia di Arezzo sono in diminuzione dello 0,4% rispetto a fine 2015. Anche i livelli occupazionali dell’artigianato sono caratterizzati da un andamento negativo: a fine 2016 nelle imprese artigiane aretine figuravano 28.626 addetti, in flessione del 2,4% rispetto alla fine del 2015. Se si considerano anche le localizzazioni aziendali aretine delle imprese, con sede sia in provincia di Arezzo che in altre province italiane, la tendenza si inverte: gli addetti in questo caso crescono del 3,4% (+3.597 addetti) grazie al contributo determinante delle unità locali di imprese con sede fuori provincia (+14,6%) che hanno livelli di crescita occupazionale decisamente superiori a quelli delle unità locali di imprese aretine (+1,4%).”

FONTE: http://www.lanazione.it/arezzo/economia/economia-il-numero-delle-imprese-stabile-frenano-le-nuove-aperture-sale-il-terziario-1.2902043

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