Ue, Italia a rischio commissariamento. Padoan: “Misure entro aprile”

Dombrovskis: “Impegni chiari e subito”. Gentiloni: “Sul terremoto non aspettermo l’ok di Bruxelles”. Moscovici: “Cercheremo una soluzione”

Tensione tra l’Italia e la Commissione Ue dopo la lettera inviata ieri a Bruxelles dal ministro Padoan. Il titolare di via XX Settembre ha risposto sulla richiesta di correzione di conti da parte di Bruxelles, spiegando che il governo intende ricorrere a tagli alla spesa e alla lotta all’evasione per recuperare quei 3,4 miliardi reclamati dalla Ue. Nessuna “manovra estemporanea” ‘ad hoc’, ha chiarito però il ministro dell’Economia. La missiva sembra essere stata accolta con freddezza a Bruxelles. I vertici, sorpresi e insoddisfatti, ora invocano chiarezza. La Commissione si aspetta che il nostro Paese prenda “impegni chiari” e “misure precise”, ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis rispondendo a chi gli chiedeva che cosa serva all’Italia per evitare l’apertura di una procedura d’infrazione sul debito elevato. Provvedimento che, per alcuni, equivarrebbe a una sorta di commissariamento.

PADOAN – L’ipotesi di una procedura di infrazione da parte della Ue è “decisamente allarmante”, ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, rispondendo a un’interrogazione parlamentare al Senato, aggiungendo che le misure verranno adottate entro aprile e alcuni interventi verranno presi anche prima, come quelli sulla lotta all’evasione. “L’aggiustamento della dinamica del saldo di finanza pubblica strutturale – ha sottolineato il ministro – è quindi indispensabile per evitare l’apertura di tale procedura. La procedura comporterebbe una riduzione di sovranità sulle scelte di politica economica e soprattutto costi ben superiori per la finanza pubblica del Paese”. Quindi, ha proseguito, ci sarebbe “una sottrazione di risorse per la crescita e l’occupazione a seguito del probabile aumento dei tassi di interesse che risentono soprattutto della accresciuta instabilità politica”. Per quanto riguarda i tempi il ministro ha riferito che “queste misure verranno adottate al più tardi entro fine aprile con il Def” ed “è molto probabile che alcune misure verranno prese prima” di questa scadenza, come le misure sulla lotta all’evasione che, ha ribadito, “verranno prese prima di questo periodo”.

FONTE: http://www.quotidiano.net/economia/ue-italia-1.2864970

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