Inbound Strategies ovvero come immergersi nell’inbound marketing

Due giorni di full immersion nel mondo dell’inbound marketing. Sette workshop, più innumerevoli momenti di confronto e networking, per scoprire il meglio delle tecniche messe in campo dai professionisti del settore. Oltre trenta relatori diversi pronti a mettersi in gioco e a svelare i loro attrezzi del mestiere. Sono solo alcuni numeri di Inbound Strategies, il primo evento «concreto» dedicato all’inbound marketing che si terrà il 10 e 11 marzo 2017 a Milano e che ci vedrà partecipi come media partner.
Concreto, pratico, diretto: sono proprio gli aggettivi che più ricorrono nella descrizione e nel concept di Inbound Strategies. Il motivo? Lo spiega Ivan Cutolo di Seo Chef che insieme a Seo Cube ha pensato all’evento. «Quando abbiamo buttato giù le prime idee con Ivano Di Biasi e tutto lo staff organizzativo di questa grande macchina, ci siamo posti un’ unica domanda: cosa vorremmo da un evento di formazione? La risposta è stata: vorremmo portarci a casa da un momento di formazione un’esperienza non solo teorica ma anche pratica, consigli da poter applicare, tecniche, metodo di lavoro. Questo è stato, allora, il motore che ha dato vita a tutto il progetto. Praticità, realtà e concretezza sono state l’obiettivo, ma anche il file rouge, di tutto il programma: relatori esperti che si sporcano le mani sul campo lavorando con grandi e medie aziende, workshop per approfondire gli argomenti più scottanti dell’inbound, speech originali con consigli, tecniche e casi studio reali e vicini all’utente. Che è come dire che un evento di formazione ha bisogno di concretezza, nella misura in cui chi partecipa dopo due giorni torna a casa con un know how arricchito da nuovi spunti, nuovi strumenti, nuove conoscenze e contatti».
Fermarsi alla dimensione teorica, del resto, è quasi impossibile davanti a una materia fluida come le strategie inbound. In gioco c’è la capacità di attirare la scarsa e contesa attenzione degli utenti e portarli spontaneamente verso i propri contenuti, o verso il proprio brand, invece di andarli a prendere. Il cambio di paradigma rispetto alle strategie di marketing più tradizionali, insomma, è evidente: non si tratta più di trovare potenziali clienti ma di farsi trovare da questi. E il corollario sono le quattro fasi diventate un mantra per chi di inbound marketing si occupa ogni giorno. Attrarre potenziali clienti, convertirli in un target qualificato e quindi, solo allora, vendere loro il messaggio giusto al momento giusto, per poi cominciare a coltivare una relazione che possa durare più a lungo del semplice momento di contatto: sono item fondamentali nella to do list di un buon inbound marketer.
Come trasformarli in azioni pratiche ed efficaci è questione più complessa. A questo servono, perciò, appuntamenti come quello milanese con Inbound Strategies. «Gli argomenti affrontati sono tanti – ci dice Ivan Cutolo in riferimento al vasto programma della due giorni – e toccano vari punti dell’inbound marketing: partendo dalla SEO con diversi interventi di approfondimento dedicati al semantic web, alla SEO per eCommerce, alla keyword research, alla link building, passando per il content marketing con approfondimenti sul copy strategico, sull’influencer marketing, senza dimenticare i social media e le analitiche. Un ventaglio di argomenti vastissimo, un livello avanzato, interessante per gli appassionati e gli addetti del mestiere. Soprattutto i workshop sono pensati per gli utenti che lavorano nel web, che vogliono approfondire degli strumenti come Google AdWords, che desiderano chiarimenti su delle tematiche come la keyword research».
Apprendere sembra, insomma, la parola d’ordine. Tanto più che le vere protagoniste di Inbound Strategies saranno le case history di chi, applicando con costanza queste tecniche, è riuscito a far crescere alcune tra le più importanti aziende italiane e, promettono da Seo Chef e Seo Cube, ci saranno momenti pensati ad hoc per mettere in pratica in tempo reale quanto imparato dai professionisti del settore ed elaborare, con l’aiuto dei relatori, vere e proprie strategie di inbound marketing da replicare per fronteggiare i cambiamenti del mercato e le richieste anche dei clienti più esigenti.
Il tutto senza farsi mancare uno sguardo allo stato dell’arte dell’inbound marketing italiano che, ci spiega ancora Ivan Cutolo, è estremamente «frammentato. Benché più economica rispetta all’outbound marketing, infatti, una strategia completa di inbound è applicata solo dalle grandi aziende o da quelle che hanno budget da investire in pubblicità e risorse. La maggioranza delle aziende italiane, che sono piccole o medie imprese, invece, frammenta, applicando per la propria impresa solo alcuni degli aspetti, in genere quelli dai risultati più veloci in termini di conversioni. Ci sono aziende che curano poco o per niente la comunicazione, sia in termini di contenuto dei siti, sia in termini di comunicazione sui social network. C’è chi lavora pochissimo con l’e-mail marketing, dimenticando di fidelizzare il cliente, chi si svuota le tasche lavorando male con i pay per click. Ci sarebbe tanto da raccontare in proposito: non a caso l’intento di Inbound Strategies è anche quello di creare una (in)formazione specifica e dettagliata per dare un quadro d’insieme dell’argomento ed abituare all’idea dell’importanza di una strategia unitaria».

FONTE: https://www.insidemarketing.it/inbound-strategies-inbound-marketing/

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