Altaroma. Un bilancio per quattro giorni di moda

L’edizione invernale di Altaroma, nella scenografia postindustriale del Guido Reni District, chiude i battenti. Tra arte, moda e fotografia, la kermesse capitolina continua a promuovere i talenti emergenti e l’artigianalità. Non sono mancate le maison storiche come Gattinoni e Renato Balestra, in calendario per la presentazione delle collezioni couture, e sono state tantissime le iniziative in città per respirare quattro giorni di moda.

Arte, moda e design. Il tutto concentrato in quattro giorni che hanno reso la Capitale il luogo d’incontro per fashion addicted e non solo. Dibattiti e conversazioni creative al Maxxi con i maestri della fotografia e lo special guest Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino che, dopo il successo riscosso a Parigi con la collezione Haute Couture, si racconta ai giovani e ai curiosi. Poi le passerelle e le mostre. Dai talenti provenienti dal concorso Who is On Next?, promosso da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, alle maison storiche che, per questa edizione, hanno fatto squadra dimostrando una grande affezione alla città di Roma.
Stefano Dominella, presidente della Gattinoni Couture e della Sezione tessile, abbigliamento e moda di Unindustria Lazio, in merito al ritorno della maison in calendario confida: “È un segno positivo per cercare di smetterla di piangerci addosso e dire che la moda a Roma non c’è. In calendario per aiutare a ridare smalto a questa manifestazione e soprattutto per promuovere un senso di appartenenza a un settore che per Roma è sempre stato vitale”. Quanto al lusso nella Capitale, invece, sostiene: “Abbiamo tanti problemi, ma la città è talmente bella che il lusso può essere considerato anche una passeggiata a via Giulia”.
Il maestro Renato Balestra riceve dalla sindaca Virginia Raggi, alla fine del fashion show, la Medaglia del Natale di Roma 2016, per aver portato in alto il made in Italy nel mondo. E poiché Roma Capitale ha una quota del 7, 27% nella Società consortile per azioni Altaroma, in molti si sono chiesti se questo gesto può essere interpretato come simbolo di sostegno da parte del Comune nei confronti della kermesse che in fatto di budget non naviga proprio nell’oro e necessita del supporto di tutte le istituzioni per continuare a garantire un evento di qualità. Ecco gli appuntamenti e le sfilate dell’edizione appena terminata.

THE SECRETS OF COUTURE

Da un’idea di Silvia Venturini Fendi, con la curatela di Alessio de’ Navasques, al Guido Reni District è possibile conoscere i segreti della couture con un percorso espositivo che vanta la collaborazione del celebre artista americano Jeff Bark il quale, attraverso un racconto poetico racchiuso in una video installazione, porta sullo schermo scenari iconici. Come ritratti onirici vestiti di moda. E lo spazio nudo si evolve, nell’atmosfera postindustriale del Guido Reni District, in una gigantesca tela digitale con lo styling accurato di Lana Jay Lackey che trasforma la sapienza artigiana dell’alta moda in visioni contemporanee da guardare. Il progetto The Secrets of Couture si completa con un’esposizione di creazioni sartoriali di noti designer internazionali tra cui si riconoscono Hussein Bazaza, Krikor Jabotian e Aouadi Paris. Regalando al visitatore suggestioni multisensoriali.

WION?

Talenti riflessi allo specchio per la mostra che omaggia i giovani creativi di WION? con un percorso espositivo al Guido Reni District in cui i veri protagonisti sono gli accessori. Borse, gioielli e calzature firmati da sette giovani designer nell’allestimento effetto mirror progettato da Federica Batta. In esposizione Akhal Tekè, Azzurra Gronchi, Damico Milano, Ioanna Solea, Lodovico Zordanazzo, Pugnetti Parma e Shield.
In via Cola di Rienzo, invece, Pump(s) in Style è il titolo della quinta edizione di New Designer at Coin Excelsior dove, anche grazie alle suggestive vetrine, si possono ammirare le collezioni funzionali di ispirazione hawaiana del brand di action couture No Ka ‘Oi e il talento per le calzature del ventunenne Nicolò Beretta per il brand Giannico.
Arte e moda conversano nel Silent Vernissage del creativo Marco Grisolia con Fausto Delle Chiaie. T-shirt artistiche incorniciate dalla bellezza di quadri e opere pittoriche al Dana Concept Store. Via della Penna e Via dell’Oca diventano una mostra en plein air per Road to style, dove l’eleganza urbana, tra boutique aperte ed expo, omaggia anche Bams.

PORTUGAL FASHION

Dalla penisola iberica con furore nella Città Eterna. Sono i talenti di Portugal Fashion che, in una visione sempre più globale della moda, così come concepita da Altaroma, approdano sulle passerelle dei padiglioni di Via Guido Reni. Pe’ de Chumbo by Alexandra Oliveira, Estelita Mendoça e Susana Bettencourt portano in scena a Roma le collezioni ready to wear 2017-18 con un’accurata indagine su forme, linee e colori. Per Pe’ de Chumbo pizzo e lurex detail si alternano ad abiti a righe e tute in maglia, passando dal blu al verde fino al viola melanzana. Per Estelita Mendoza il recycle è il must delle sue creazioni con loghi creati insieme al designer Eduardo Vescov, che danno un messaggio forte sulla politica internazionale. Dalla Brexit a Trump per una moda street style che vuole comunicare e non solo essere indossata. Susana Bettencourt, infine, si ispira al luna park degli adulti, Instagram, e al mondo dei social. Tra effetti optical, sperimentazioni, tecnologia e artigianalità della maglieria contemporanea.

FONTE: http://www.artribune.com/progettazione/moda/2017/02/altaroma-stilisti-guido-reni-district/

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