India: cancellati tutti i contratti con Finmeccanica

L’India ha annunciato che escluderà Finmeccanica da tutte le gare d’appalto per i nuovi armamenti. La decisione è stata presa subito dopo il rientro del Marò Salvatore Girone in Italia. Dalle gare per i nuovi appalti sono escluse anche le società controllate da Finmeccanica, tra cui la Oto Melara. Per l’azienda italiana si tratta di una perdita di 2 miliardi di euro. Risulta difficile dividere la situazione dei Marò da questa decisione del governo indiano. Guarda caso, nel 2013, quando Girone e La Torre rientrarono a Delhi, Finmeccanica firmò uno dei contratti ora annullati.

India: stangata all’Italia che sa di rivalsa

La versione ufficiale del governo indiano riguardo l’annullamento di tutti i contratti stipulati con Finmeccanica cita lo scandalo delle tangenti sugli elicotteri Agusta-Westland. Eppure, troppe coincidenze fanno pensare che il rientro di Salvatore Girone in Italia sia stato “pagato” proprio da Finmeccanica. Mentre la Corte Suprema indiana veniva costretta a rendere esecutiva nell’immediato la liberazione del Marò italiano decisa dal tribunale internazionale, Delhi annullava il primo contratto con la Wass, azienda del gruppo Finmeccanica, operazione dal valore di 250 milioni di euro. Tra l’altro, si tratterebbe dello stesso contratto relativo alla gara vinta proprio da Finmeccanica nel 2013, quando l’allora presidente del consiglio Mario Monti accettò di rispedire i Marò in India. Tutto ciò appare molto più di una semplice coincidenza e desta preoccupazione. Non si tratta, infatti, solo della eventuale ritorsione da parte del governo indiano contro la decisione del Tribunale dell’Aia, ma c’è anche il sospetto che l’Italia stessa abbia tergiversato in questi anni proprio a causa di interessi economici. Per sostituire Finmeccanica, fino a qualche giorno fa considerata intoccabile nell’ambito degli affari legati alle munizioni militari in territorio indiano, il governo di New Delhi pensa ora agli Stati Uniti come prossimi fornitori di radar, cannoni e missili.

Corruzione e scontri tra partiti: l’esclusione indiana di Finmeccanica era nell’aria da anni

La questione dei Marò, per molti, è davvero solo una coincidenza. L’indagine sulle tangenti per gli elicotteri Agusta-Westland ha intrapreso una strada di svolta proprio all’inizio di Maggio, quando l’avvocato Gautam Khaitan, considerato l’ideatore del sistema di corruzione, ha ammesso di aver creato diverse società per gestire dei fondi destinati a diversi esponenti politici. La lotta tra i partiti si è quindi riaccesa, ma per la legge del “terzo che gode tra i due litiganti”, i veri vincitori della diatriba sono gli Stati Uniti. L’India, infatti, ha deciso di valutare le offerte USA nel settore delle armi, grazie anche alla politica del “pivot to Asia” intrapresa dal Presidente Barack Obama. Già nel 2012 Washington e New Delhi avevano firmato il Defence Tecnology and Trade Initiative, ovvero un trattato di scambio per tecnologie militari. Da allora, una serie di accordi tra i due paesi ha spianato la strada alla vittoria americana, inseguita da anni, proprio lottando contro l’Italia e Finmeccanica. All’apertura dei mercati, l’azienda italiana ha perso subito lo 0,64%, in seguito all’annuncio del ministro indiano Parrikar; queste le sue parole:

Ovunque ci siano commesse assegnate a Leonardo e alle sue controllate, tutte le richieste di proposta saranno respinte.

Fonte:http://www.economiafinanza.net/india-cancellati-tutti-contratti-finmeccanica/

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