La finale di Champions vale 1.2 milioni di pubblicità

Milano si prepara a vivere una notte da Capitale del calcio europeo. Il capoluogo lombardo è pronto ad ospitare la finale di Champions League 2015/2016. Un affare tutto spagnolo, tra Atletico e Real che decreta dunque ancora una volta lo strapotere della Spagna a livello calcistico. Se lo stadio di San Siro ha incassato le 5 stelle dall’Uefa, dimostrandosi già all’altezza dell’evento, la città meneghina è in fermento con tutta una serie di appuntamenti che faranno da cornice alla sfida tra Zidane e Simeone. Ovviamente è scattato anche il capillare piano organizzativo che permetterà a ben 200 televisioni di trasmettere il confronto in tutto il mondo.

Basti pensare che saranno addirittura quasi 50 le telecamere puntate su San Siro, grazie a ben 35 chilometri di cavi. Un evento che permetterà a Mediaset di produrre la finale per i broadcaster internazionale con la possibilità inoltre per la prima volta di trasmettere il match in 4k, ovvero con una definizione 4 volte più alta dell’HD (visibile sul canale 391 del digitale, in esclusiva per gli abbonati).

Il direttore dei contenuti di Mediaset Premium Yves Confalonieri a tal proposito è intervenuto in conferenza stampa. Quanto vale in termini di pubblicità la finale di Champions? A giudizio di Confalonieri non cifre che giustificano la trasmissione della stessa “in chiaro”: “Credo poco alle formule in chiaro di cui si parla in questi giorni. Il calcio ha costi talmente alti che non si può reggere con la sola pubblicità. Una partita ha pochi spazi nei quali inserire gli spot, non è un programma di intrattenimento dove ogni 25 minuti ne fai 4-5 di pubblicità. Una partita di Champions, quando va bene, ti fa incassare 1-1,2 milioni di pubblicità”.

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