Telecom, Cattaneo: “Sviluppo, ma taglio costi”. Approvati i bonus per i manager

Nell’assemblea che deve approvare i compensi al management, il nuovo amministratore delegato parla di un contenimento dei costi per 1,6 miliardi di euro

Affluenza fiume all’assemblea di Telecom Italia, per approvare il bilancio 2015 e il pacchetto di incentivi straordinari per l’ad Flavio Cattaneo e per la sua squadra da 55 milioni (80% pagato in azioni, il resto cash) nel 2020, se verranno superati gli obiettivi del piano industriale 2016-2018. Presente il 60,48% del capitale sociale, compreso il 24,7% di Vivendi. Dopo mezza giornata di dibattito, i soci hanno detto sì al bilancio, alla distribuzione del dividendo solo alle azioni di risparmio e anche al contestato Special Award, il bonus per i vertici del gruppo. Contro il nuovo modo di retribuzione si è schierato il 38,41% dei votanti.

“Telecom deve tornare a crescere a cominciare dal business domestico – ha detto Cattaneo – stiamo per lanciare per primi a Perugia, e subito dopo a Milano, il primo servizio di connettività a 1 giga (1000 megabit ndr). Abbiamo annunciato un piano di contenimento costi da 1,6 miliardi che non toglie un euro allo sviluppo”. E il nuovo ad si è impegnato anche a migliorare il servizio alla clientela. “Dobbiamo risolvere alcuni problemi qualitativi, di cui dobbiamo renderci conto – ha ammesso Cattaneo – dobbiamo migliorare il servizio, ridurre la perdita di linee e tornare a recuperare clienti, non occorrono nuovi investimenti ma passione e pensiero laterale”.

Stesso discorso per il Brasile, dove la priorità è recuperare flessibilità, senza pregiudicare gli investimenti. “In Brasile non vogliamo aumentare il nostro profilo di rischio, la nostra priorità è riequilibrare i fondamentali di business – ha detto Cattaneo – il primo passo è il rinnovamento del management, il piano di taglio costi sarà presentato a breve, ma non taglieremo gli investimenti per migliorare qualità della rete, che in Brasile è ancor più indispensabile per la crescita dei ricavi”.

Vivendi: è tempo di reinventare Telecom. “Come socio di riferimento, Vivendi ribadisce la sua volontà di sostenere Telecom Italia nel suo sviluppo, in particolare nella broad band e affinché svolga un ruolo di primo piano nel mercato mondiale delle tlc”, ha detto Arnaud De Puyfontaine, ad di Vivendi, intervenendo all’assemblea. “E’ tempo di re-inventare Telecom e darle i mezzi necessari per essere un operatore forte”, ha sottolineato de Puyfontaine, che è anche vice-presidente di Telecom Italia. “Trasformare una società richiede volontà, coraggio ed energia, ma noi ne abbiamo. Il management e tutte le parti interessate possono contare sul nostro supporto e sulla nostra determinazione per accompagnarli in questo ambizioso progetto di riposizionamento”, ha aggiunto il manager, esprimendo la sua “fiducia nel gruppo” anche per la presenza di una squadra di vertice competente. De Puyfontaine ha anche precisato di avere votato
a favore del pacchetto remunerativo dei dirigenti “in quanto allineato ai progetti” degli azionisti. Vivendi – ha concluso l’ad del gruppo francese – “sarà un azionista attivo e vigile per fare sì che telecom generi crescita e valore nel lungo termine”.

Fonte:http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/05/25/news/telecom_cattaneo_sviluppo_e_taglio_costi-140568382/

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