ECOMMERCE: I METODI DI PAGAMENTO

La questione “online payment” viene spesso sottovalutata nell’eCommerce. L’imprenditore medio conosce solo (e forse non completamente) PayPal, dimenticando che sul mercato esistono numerosi strumenti complementari.
Prima di tutto va ricordato che i consumatori oggi acquistano da più dispostivi (desktop, tablet e mobile) e da luoghi diversi (casa, lavoro o punto vendita), pertanto i metodi di pagamento devono essere scelti e pensati per soddisfare le loro esigenze. Inoltre ogni paese ha metodi di pagamento più diffusi e conosciuti rispetto ai soliti (si pensi a Yandex.Money per la Russia, ad Alipay per Cina o al semplice contrassegno per il medio oriente).

Studiare il target di riferimento
I metodi di pagamento presenti nello store online non dovrebbero essere scelti a caso ma frutto di un’attenta analisi delle abitudini di acquisto del tuo consumatore tipo. In Italia i più giovani usano le carte prepagate (come Postepay) e PayPal mentre nella fascia d’eta media 35­/50 l’utilizzo delle carte di credito è più diffuso mentre i più diffidenti continuano a preferire il pagamento alla consegna (contrassegno) o il ritiro nel punto vendita (Pick&Pay).

Confrontare le commissioni
Ad eccezione del bonifico, tutti gli altri metodi di pagamento hanno dei costi fissi e variabili per il venditore, a seconda dello strumento usato (gateway) per riscuotere il denaro. A incidere sono soprattutto le commissioni relative alle carte di credito, pertanto consiglio sempre di confrontare attentamente le fee offerte da PayPal, Braintree, Stripe, Banca Sella e MultiSafePay.

Attenzione alle truffe e ai chargeback
Sebbene negli ultimi anni le truffe online siano diminuite, capita ancora qualche sgradevole imprevisto quando ci troviamo in presenza di qualcuno che tenta di acquistare con carte di credito rubate. Quando gli ordini sono sospetti (orari strani, acquisti dall’estero, importi alti, ecc…)il consiglio che offro è quello di richiedere un documento di riconoscimento e di confrontarlo con l’intestatario della carta di credito usata.
Esiste poi il pericolo dei chargeback, ovverosia le richieste di storno fatte dal cliente alla propria banca per transazioni non autorizzate. In questo caso è importante conservare sempre le prove di acquisto (email) e di spedizione (Ddt) per poterle fornire quando richieste dalla banca o dal gateway.

Limitare gli acquisti in contrassegno
Sebbene il pagamento alla consegna (contrassegno) sia molto usato in Italia, è spesso rischioso per il venditore. I problemi sorgono soprattutto quando l’utente non è presente (o non si fa trovare volontariamente) al momento della consegna: il pacco finisce in giacenza con ulteriori costi per il venditore. Inoltre, se l’acquirente non ritira il collo nei tempi previsti, questo torna a destinazione con conseguente perdita economica per il merchant (costi di spedizione andata, giacenza e costi di spedizione ritorno). Se nell’ipotesi migliore il pacco viene consegnato, l’accredito avviene in differita, dopo giorni.

Studiare PayPal
PayPal è lo strumento sicuramente più diffuso e conosciuto, eppure sono molte le opzioni e i servizi offerti ignorati dalla maggior parte dei merchant. PayPal Pro, ad esempio, ha commissioni inferiori (si parte dal 2,5% + € 0,35) a fronte di un canone di abbonamento mensile di € 29,00: pertanto si addice a chi ha un transato mensile su PayPal di almeno € 4.000,00. Lo strumentoPayPal Express, invece, permette di inglobare la finestra di pagamento all’interno del proprio sito web tramite un iframe: in questo modo l’utente non abbandona ma il sito di acquisto per finire sul sito PayPal. Infine con gli Adaptive Payment è possibile smistare il pagamento a più utenti in tempo reale: questa soluzione è ottimale per i proprietari di marketplace che richiedono una commissione ad ogni vendita conclusa con successo.

Strumenti di marketing
Infine non sono da sottovalutare gli strumenti di marketing offerti da alcuni gateway. MultiSafePay, ad esempio, spedisce in automatico un’email di reminder ad ogni utente che abbandona la transazione al fine di recuperare l’acquisto.
D’altra parte, dopo tutta questa fatica, perché non provare a rincorrere il cliente indeciso per concludere una vendita?

Fonte:http://www.ecommercemagazine.it/2016/05/26/ecommerce-metodi-pagamento/

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