Sempre più connessi, sempre meno sportivi

Il mondo è frenetico, ma gli esseri umani sono sempre fermi. Lo dice una ricerca della Reebok, marca che produce scarpe sportive e, per questo, è molto preoccupata per l’impigrimento globale e la sempre maggiore diffusione di vite sedentarie, bloccate, rapite dalla tecnologia. Lo fa per business, non per altruismo, certo. Ma l’allarme è comunque sensato.

Secondo lo studio, condotto insieme a Censuswide, le persone passano solo lo 0,69% della loro vita a fare esercizio fisico. Una media di 180 giorni su 25.915. Al contrario, si passa il 41% dell’esistenza avendo a che fare con un aggeggio elettronico (cellulari, tablet, computer e televisione), cioè 10.625 giorni su 25.915. Basterebbe scambiare ogni giorno 30 minuti di iPhone con 30 minuti di corsa e le cose andrebbero meglio per tutti. Anche per la Reebok.

Addentrandosi nella ricerca, si scoprono altri dati interessanti. Ad esempio che, in media, nella sua vita, una persona scala almeno 45 volte il monte Everest o percorre la circonferenza del pianeta almeno 90 volte. Nel resto del tempo, però, si sta seduti. Il 29,75% della vita è passato su una sedia, cioè 7.709 giorni. I russi, in questo, battono tutti. Sono anche quelli che dormono di più (15 giorni a settimana). Il tempo che si passa a socializzare con gli altri, invece, è in media il 6,8%, e qui si impone (a sorpresa) la Germania, con almeno il 10,48%, circa 2.724 giorni.

Quando la socialità si fa più intima, si vede però che i numeri si abbassano molto: solo lo 0,45% della vita è passato avendo rapporti sessuali. Sono, in totale, 117 giorni. Poi c’è chi ne fa di più e chi ne fa di meno. Ma quale Paese se la passa meglio? Su questo Reebok tace.

 

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