Quando la tecnologia ostacola il sesso

Estate uguale maggiore e migliore intimità? Non sempre e non per tutti. Da uno studio condotto da Durex – leader mondiale del benessere sessuale – in Regno Unito, è emerso che le (alte) aspettative – il 52 per cento – delle coppie in vacanza vengono disattese nella maggioranza dei casi, almeno il 60 per cento. E la «colpa» pare sia soprattutto del (troppo) tempo passato attaccati ai propri device.

LA RICERCA

Il 41 per cento degli intervistati ha, infatti, confessato di trascorrere gran parte delle notti concentrato sul cellulare, nonostante la presenza del partner. E un altro buon 40 per cento ha dichiarato di essere «meno propenso a farsi avanti» se il compagno (o la compagna) è impegnato (o impegnata) con il proprio smartphone.

Il problema riguarda principalmente i giovani sotto i 35 anni, che passano la maggior parte del loro tempo libero sul cellulare. E ammettono che, a causa delle tecnologie, la loro intimità col partner è molto limitata. Le fonti di distrazione, in questo senso, sono soprattutto i social media: in vacanza, infatti, si tende a postare il 65% di volte in più durante quei momenti di relax e divertimento che si potrebbero invece godere della compagnia.

L’ESPERIMENTO

Da questa ricerca, nasce l’esperimento Durex. Che ha preso sei coppie, le ha portate in un resort al mare e le ha divise. Una parte avrebbe passato le vacanze senza tecnologie e un’altra avrebbe, invece, continuato a usare cellulare e devicecome da abitudine. Il risultato? È il video #DONOTDISTURB, disponibile sul canale YouTube dell’azienda.

GUARDATO PER VOI

Quasi tre minuti che raccontano la vacanza delle coppie. C’è chi può tenere il telefono e ne è felice e chi invece non può e felice lo è un po’ meno. Almeno all’inizio, almeno fino a quando non si accorge che i compagni di viaggio «tecnologici» passano più tempo a fissare lo schermo dello smartphone che a guardarsi tra loro. Il senso dell’esperimento è riassunto in una frase pronunciata – nel finale – da una ragazza con i capelli afro: «Mi è piaciuto assaporarmi il momento, piuttosto che osservarlo attraverso l’obiettivo».

Fonte: www.lastampa.it

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