I display flessibili stanno arrivando: novità LG e Samsung alla Display Week 2016

LG e Samsung sono pronti a mostrare le novità più importanti e interessanti nel campo dei display allaDisplay Week 2016, la kermesse annuale organizzata dalla Society for Information Display e che parte oggi a San Francisco. La prima addobberà il proprio stand con pannelli dalle dimensioni generose, principalmente dedicati alle TV, con tecnologia OLED. Si tratta dell’unica esperienza di visione ad assicurare neri perfetti, colori accesi ed un contrasto infinito.

Il merito è dei pixel autoilluminanti che sono in grado di emettere luce propria: a differenza dei display LCD, quelli OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati. Questo permette a designer e ingegneri di lavorare a stretto contatto per superare limiti di forma e andare incontro alle richieste dei consumatori che preferiscono soluzioni ultrasottili e curve. È sempre grazie all’OLED che le immagini creano un’immersività senza pari da qualsiasi angolo si stia guardando il TV.

 

Oltre a questi pannelli: da 75, 65 curvo e 55 pollici, LG mostrerà anche una serie di display touchscreen super sensibili perché in grado di poter essere usati anche con oggetti come guanti e stilo. Più interessante la risposta di Samsung che a San Francisco presenterà uno schermo AMOLED da 5.7 pollici di diagonale e 2560 x 1440 pixel di risoluzione, pensato per uno smartphone dunque, che può essere piegato su se stesso fino a trasformarsi in un cilindro dal diametro di 10 millimetri.

Spesso 0.3 millimetri e pesante 5 grammi, questo display potrebbe esordire su uno smartphone già dal prossimo anno. I vantaggi di un pannello flessibile e pieghevole sono molti e vanno dall’estrema sottigliezza dei pannelli, con la perdita di volume che può essere ad esempio occupata da batterie più capienti, alla durata nel tempo perché questi display sono molto più resistenti rispetto agli attuali. Il merito è del materiale flessibile che non è così incline a danni e protegge lo schermo creando una sorta di “cuscino”.

 

Infine, la flessibilità può essere utilizzata come input per introdurre nuove funzionalità. Ad esempio si potrebbe ingrandire o ridurre le immagini semplicemente allargando o piegando lo smartphone o ancora farlo vibrare quando viene rilevata una pressione se lo si tiene in tasca e ci si siede sopra di esso. La seconda carta vincente di Samsung riguarda lo schermo olografico 3D che permette a chi lo utilizza di interagire con gli oggetti virtuali.

La riproduzione dell’ologramma viene creata attraverso l’interferenza di impulsi luminosi con differenti lunghezze d’onda direttamente dal display dello schermo, modificato con un pannello specifico. Su questo progetto gli ingegneri Samsung sarebbero a lavoro da più di tre anni ma non è ancora chiaro se gli sviluppi stanno proseguendo così da affrontare una produzione in larga scala nei prossimi mesi. Segreti che i numeri uno del brand potrebbero rivelare proprio in questa occasione.

Durante la kermesse, che durerà fino a giovedì, sarà possibile ammirare anche schermi touch dedicati a notebook e monitor ma soprattutto si svolgeranno una serie di premiazioni che assegneranno a ciascuno dei produttori presenti, i riconoscimenti ottenuti grazie alla ricerca e al continuo sviluppo.

Fonte: http://it.ibtimes.com/

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