Rcs, Cairo: “Se sono contenti con 22 milioni di perdite, complimenti”

L’imprenditore, autore di una offerta di acquisto con scambio di titoli azionari sulla società che pubblica il Corriere della Sera, ha spiegato ai soci le condizioni poste per ritenere raggiunti i requisiti di validità. Puntiamo al 50% più uno, ma non andiamo sotto il 35%” Negli ultimi anni Rcs ha perso 1,3 miliardi di euro

Cairo spiega ai soci gli biettivi della sua offerta. “L’Ops su Rcs, la società che pubblica il Corriere della Sera, rimane il raggiungimento di adesioni minime pari al 50% più una azione”, ha spiegato Urbano Cairo, nel corso dell’assemblea degli azionisti, chiamata a votare un aumento di capitale funzionale all’offerta, chiarendo la sua disponibilità, dichiarata alla Consob, a rinunciare a quella condizione e accontentarsi, per la validità dell’Ops, al 35%. “La nostra condizione rimane il 50% più una azione, non è cambiata – ha dichiarato Cairo – semplicemente da regolamento abbiamo dovuto dire qual è, eventualmente, la percentuale cui potremmo considerare comunque di rinunciare a quella condizione”. “Consob ti dice ‘mi devi dire il limite sotto quale non vuoi andare’ e una volta che lo dici non puoi più cambiarlo, è un tema tecnico – ha proseguito Cairo – ma il nostro obiettivo rimane il 50 % più uno, non è cambiato minimamente, questo ci tengo a precisarlo”.

“Se abbiamo pensato questa operazione” su Rcs “riteniamo che, lavorando bene e operando come abbiamo fatto noi in questi 20 anni, si possa creare valore e non distruggere ricchezza, come in Rcs si è fatto negli ultimi anni”. “Se uno vede i bilanci e somma le perdite degli ultimi anni vede una cifra di 1.300 milioni – ha aggiunto – se vede i dividendi distribuiti da Cairo vede che abbiamo dato agli azionisti 261 milioni”. In Rcs “si può fare bene e io so come si fa perché sono editore. Rcs non è mai stata gestita da un editore”. “Fino all’altro giorno non è che c’era tutto questo interesse per rcs – ha proseguito – l’hanno scoperto perchè io ho detto che si poteva fare qualcosa di buono”.

“Oggi c’è una persona che non so come sta lavorando e sono contenti, ma negli ultimi cinque anni perdono sempre, continuano a migliorare e anche ora hanno perdite”, ha detto ricordando le perdite per 22 milioni annunciate ieri dalla società. “Nel 2012 avevano 850 milioni di debiti, tra aumento di capitale, conversione delle risparmio in ordinarie, han portato nelle casse 450 milioni. Poi hanno venduto i Libri, la sede di via Solferino, le radio, Igp decaux, Dada, Flammarion forse prima.. Se uno fa una stima approssimativa come minimo hanno incassato 350 milioni dalle vendite. Dovrebbero avere un debito di 50 milioni invece sarà di 411 milioni. Dovrebbero aver bruciato cassa per 350 milioni, se questo era nei piani, complimenti”.

I soci Cairo Communication hanno approvato la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento
con esclusione del diritto di opzione, fino a 274,9 milioni di euro, da liberarsi con il conferimento di 1 azione Rcs MediaGroup ogni 0,12 azioni Cairo di nuova emissione. L’aumento è legato all’offerta pubblica di scambio volontaria annunciata dalla società l’8 aprile.

Fonte: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/05/12/news/rcs_cairo_puntiamo_al_50_piu_uno_ma_non_andiamo_sotto_il_35_-139626438/

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