Pitti Uomo 2016, il giugno caldo della moda. Numeri e protagonisti

Milano, 11 maggio 2016 – Pitti Uomo scommette sui numeri: quelli che invaderanno la Fortezza da Basso e tutta Firenze dal 14 al 17 giugno prossimi per le giornate di fuoco del salone internazionale per la moda maschile e le collezioni dell’estate 2017 col tema Pitti Lucky Numbers. Con un anniversario importante come quello della 90esima edizione della fiera che mostrerà le creazioni di 1220 marchi di cui 536 in arrivo dall’estero. “Alla prima edizione di Pitti Uomo nel 1972 all’hotel Villa Medici c’erano 43 aziende, 536 compratori di cui 98 dall’estero – racconta Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine ieri durante la conferenza di presentazione a Milano – oggi aspettiamo 30.000 visitatori di cui quasi 9.000 buyers dal mondo e la lista degli espositori ancora non è chiusa anche se passa i 1220”.

Numeri sul piazzale della Fortezza ad accogliere i visitatori e numeri per tante performance ed installazioni, “numeri che sono parte della nostra vita, simboli estetici, di bellezza, grafici, scaramantici”, come racconta Agostino Poletto vicedirettore generale del salone. Insomma ancora una edizione da primato che sarà inaugurata quasi sicuramente dal neo ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda e dal sottosegretario Ivan Scalfarotto, un’edizione che gode ancora una volta dei finanziamenti del MISE e dell’Agenzia Ice che sosterranno il Made in Italy a Firenze, tramite il Centro di Firenze per la Moda Italiana presieduto da Andrea Cavicchi con una somma pari a 2,3 milioni di euro lordi per un netto di 1,8.

“Siamo molto orgogliosi di questo programma per il novantesimo – ha detto Gaetano Marzotto presidente di Pitti Immagine – e confidenti nella leggera ripresa che si sta registrando in Europa e in Italia. Pesano certo le crisi dei mercati cinesi, russi e le inquietudini dell’America ma considero un miracolo che ancora in Italia lavorino per la moda oltre 400.000 addetti diretti e altrettanti nel comparto in modo indiretto”.

Grande ouverture la sera del 13 giugno a Palazzo Pitti, per un gala dinner che riporta agli esordi della moda italiana proprio qui più di sessanta anni fa e lancia ufficialmente l’accordo triennale di collaborazione fattiva e culturale tra Centro Moda, Pitti Immagine tramite la Fondazione Pitti Discovery e le Gallerie degli Uffizi per un piano di tre grandi mostre che salderanno Arte e Moda: la prima in undici sale di Palazzo Pitti compresa la mitica Sala Bianca con 200 foto di Karl Lagerfeld per “Vision on Fashion” aperta fino al 23 ottobre.

“Cominciamo con Lagerfeld poi in tre anni faremo altre due grandi esposizioni di arte e moda e altrettante più piccole e settoriali – spiega ike Schmidt direttore delle Gallerie degli Uffizi – e poi daremo impulso alla riprogettazione della Galleria del Costume per farne il vero Museo della Moda italiana con focus sulla conservazione ed esaltazione dele collezioni e delle donazioni”.

Ricco il calendario delle sfilate e degli eventi con l’atteso defilè di Raf Simons, che torna a Pitti Uomo dopo l’addio a Dior per concerntrarsi sulla sua etichetta, e ancora gli show di Fausto Puglisi, Lucio Vanotti, del russo Gosha Rubchinsky che sfilerà il 16 alla Manifattura Tabacchi, del giapponese Hiroki Nakamura con il marchio VIsvim alla Limonaia del Rosso a Boboli di mattina presto e alla luce naturale. Grande evento in occasione di Pitti anche per Cartier che ha scelto Palazzo Gondi per una quattro giorni di eventi internazionali per il lancio di un nuovo orologio e il consolidamento delle collezioni al maschile. Un altro magnifico segnale per il salone e la città. Che non sta a guardare ma con l’assessorato alla cultura del Comune di Firenze organizza Secret Florence, un minicartellone di arte danza e cultura che comprenderà anche gli spettacoli di danza di Virgilio Sieni nei Cenacoli.

Polimoda celebra 30 anni con un defilé a Palazzo Strozzi, e anche Classico Italia festeggerà trenta anni di successi made in Italy.

di EVA DESIDERIO

Fonte: www.quotidiano.net

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