Generali: l’utile è in calo a 588 milioni ma supera le stime degli analisti

Il Leone di Trieste registra premi in ribasso dell’1,1% mentre migliora il rapporto tra costi e premi raccolti. Tra gli obiettivi: crescere ancora nel settore immobiliare

Il gruppo Generali ha chiuso i primi 3 mesi dell’anno con un utile netto in calo del 13,8% a 588 milioni di euro, leggermente sopra le stime degli analisti e premi totali in ribasso dell’1,1% a 20 miliardi, leggermente sotto le attese. È quanto si legge in una nota in cui viene indicato un risultato operativo in calo del 12,3% a 1,1 mld ed un «combined ratio», il rapporto tra costi e premi, al 92%, in miglioramento di 1,3 punti, anche in questo caso al di là delle attese degli analisti. Il titolo in apertura a Piazza Affari ha perso il 2,4%. e ha accentuato la caduta nel corso della mattinata arrivando fino a un -4,35%.
La remunerazione degli azionisti
I dati del primo trimestre «confermano che la qualità della nostra squadra manageriale e la disciplina nella sottoscrizione dei rischi consentiranno a Generali di gestire al meglio questa fase complessa e di conseguire una remunerazione soddisfacente per i suoi azionisti». Lo ha detto il direttore generale del gruppo Generali, Alberto Minali, commentando i risultati. «Malgrado un primo trimestre in cui i mercati azionari hanno registrato significative perdite e i tassi di interesse sono a livelli minimi, Generali ha mantenuto un livello di redditività operativa (RoE) superiore al 13% in linea con il piano strategico. Inoltre i risultati mostrano, a livello tecnico, un ulteriore miglioramento della gestione assicurativa, sia nel ramo vita sia nel danni. La riduzione del risultato operativo e dell’utile netto è in gran parte riconducibile alla decisione, stante le attuali avverse condizioni di mercato, di realizzare minori plusvalenze sui nostri investimenti, diversamente da quanto fatto nel primo trimestre del 2015. Anche la posizione di capitale del gruppo si mantiene solida nonostante tale contesto economico; l’economic solvency ratio è infatti pari al 188%», ha concluso.
Crescita nel settore immobiliare
Il gruppo Generali intende inoltre aumentare gli investimenti nel settore immobiliare. «Per noi il business immobiliare e’ molto importante. Ci fornisce una redditività stabile e interessante, considerando che la maggior parte del nostro business e’ in uffici e a reddito», ha spiegato Minali, aggiungendo che «la nostra idea è quella di crescere ancora in questa area di business, specialmente investendo nelle grandi citta’ europee e destinando anche una quota di fondi fuori dall’Europa e cercando di migliorare continuamente la qualità del nostro portafoglio». Sul fronte più prettamente assicurativo, Minali ha indicato che «al momento non sono allo studio operazioni di cessione di portafogli di polizze con minimi garantiti». Piuttosto, «sono sempre allo studio operazioni per la migliore ed efficiente gestione dei prodotti e delle passività. Tendiamo a lavorare molto di piu’ sulla nuova produzione per diluire l’incidenza dei minimi garantiti sul nostro portafoglio», ha spiegato.
La nomina
Dopo che ieri l’amministratore delegato di Generali Philippe Donnet ha deciso di conferire a Marco Sesana l’incarico di amministratore delegato per l’Italia ci sono i primi commenti. Il gruppo Agenti Generali Italia esprime apprezzamento per una nomina che avviene «nel segno della continuità e della volontà di premiare le risorse interne». Sesana infatti «è in Generali Italia dal 2013, sin dall’origine del progetto di riorganizzazione aziendale, ed ha seguito tutto il complesso processo di roll-out dei sistemi informatici della newco». In particolare, secondo il Gruppo Agenti, «nonostante la complessità data dal riunire cinque brand in un unico grande sistema informatico» il nuovo amministratore delegato italiano «è riuscito a portare a termine il processo con successo» e «ora mancano solo dei dettagli finali».

Fonte: http://www.corriere.it/economia/16_maggio_12/generali-l-utile-calo-588-milioni-ma-supera-stime-analisti-2ec54474-1803-11e6-a192-aa62c89d5ec1.shtml

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