7 regole d’oro se vuoi vendere su Internet

Ecco quali sono le carte vincenti di una piattaforma ecommerce

Acquistare online è un’abitudine sempre più diffusa e consolidata anche in Italia, dove i numeri sono in crescita a doppia cifra anno su anno. Le piattaforme ecommerce proliferano con fortune alterne e, nel tentativo di creare una formula che dia buoni risultati, il sito vouchercloud ha unito in un’infografica le informazioni raccolte tramite studi di settore.

Il risultato sono 7 regole auree che sono alla base del successo di una piattaforma ecommerce, regole che possono sembrare banali agli addetti ai lavori ma alle quali i clienti prestano attenzione.

Velocità
Se una pagina impiega più di 3 secondi a caricarsi, il 57% dei visitatori la chiude e consulta altri siti.

Aspetto
Per il 92,6% dei visitatori l’occhio vuole la sua parte, anzi, la pretende. Un potenziale cliente dedica alla valutazione di un prodotto circa 90 secondi durante i quali vuole trovare tutte le informazioni che reputa importanti. I video giocano un ruolo fondamentale per quasi un cliente su 3 (31%) che sostiene di avere acquistato dopo averne visto uno.

Anche le immagini hanno importanza, il 50% degli internauti si dice più tranquillo e convinto del prodotto se ci sono fotografie che lo rappresentano da diverse angolazioni.

Recensioni
Sulle recensioni ci sono diverse correnti di pensiero, tutte però concordi nel sostenere che per gli utenti sono molto importanti. Due clienti su tre ne leggono almeno sei e, per il 75% di questi, hanno valore vincolante. Più in generale, l’85% dei potenziali clienti si affida alle valutazioni di altri utenti prima di lasciarsi convincere.

I pericoli del carrello
La procedura di acquisto viene abbandonata prima del pagamento nel 67% dei casi. Una cifra che può sembrare esorbitante ma che ha un riscontro convincente. Il 41% dei consumatori ha rinunciato all’acquisto a causa di costi non esplicitati durante la procedura e improvvisamente apparsi al momento di pagare. Il 29% non è disposto a registrarsi ad un sito ecommerce per potere comprare e l’11% perché le spese di spedizione non sono state dichiarate in modo chiaro. L’8% invece abbandona il carrello perché non trova un numero di telefono fisso a cui rivolgersi in caso di problemi, aspetto che trasuda odore di truffa. A non concludere la procedura d’acquisto sono soprattutto gli uomini nella fascia dai 25 a 44 anni di età. Ancora una volta ritorna preponderante l’aspetto dell’usabilità, i carrelli si abbandonano perché durante la procedura di acquisto emergono costi o informazioni che non erano visibili prima di iniziarla. Anche gli iter troppo lunghi scoraggiano i clienti, motivo per il quale il carrello dovrebbe arrivare alla cassa al massimo in tre step.

Codici sconto
Il 57% di chi ha acquistato online sostiene che senza voucher o codici sconto non avrebbe comprato. Proporre codici promozionali aumenta la soddisfazione dei clienti e, con questa, da’ maggiori chance che questi ritornino per ulteriori acquisti.

Spese di spedizione
Il 44% dei potenziali clienti rinuncia all’acquisto se giudica troppo elevati i costi di spedizione. Una persona su quattro è disposta a rinunciare alla celerità della consegna se coincide con un risparmio ritenuto sufficiente. Infine il 50% circa degli acquirenti non rinuncia all’acquisto ma lo effettua su un’altra piattaforma.

Sicurezza
La fine della procedura di acquisto si concretizza con il momento di mettere mano al portafoglio, cosa che gli utenti fanno con maggiore tranquillità se sul sito vedono i loghi delle carte di credito più comuni e se possono scegliere tra diverse modalità di pagamento. Il 59% degli acquirenti abbandona il carrello se, tra i metodi di pagamento, non trova quello che preferisce.

Fonte: http://www.wired.it/economia/business/2016/05/11/7-regole-ecommerce/

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