Lo strano spot del Cornetto Algida cantato da Fedez e J-Ax

Il nuovo spot del brand iconico di gelati indovina la canzone di successo dell’estate, ma il risultato finale è un pasticciaccio tra cinismo e romanticismo.

Al contrario di Stati Uniti o Inghilterra, in Italia non c’è una vera cultura pop seriale legata alla pubblicità. È raro infatti che vi sia una particolare attesa per la nuova campagna pubblicitaria di un brand italiano, così come avviene altrove per gli spot natalizi dei department stores inglesi (John Lewis, Selfridges…) o lecampagne dei soft drink in USA (Coke vs. Pepsi) o delle sneakers(Nike vs. Adidas).

Se le campagne delle telefoniche hanno perso quella attrattiva che avevano in passato, da qualche anno riescono ad essere piuttosto interessanti gli spot di alcuni brand di prodotti stagionali, specialmente quelli estivi.

Uno di questi è il Cornetto Algida – un tempo chiamato Cuore di Panna – che, pur rimanendo piuttosto fedele a sé stesso come prodotto, ogni anno viene accompagnato da un nuovo spot che scommette su una canzone italiana che sia in linea con il prodotto(buoni sentimenti, melodica ma contemporanea) e che possa diventare uno dei pezzi dell’estate.

 

Nei due anni passati il brand Unilever puntò tutto su Cesare Cremonini, autore e cantante di “Logico#1” e “Buon viaggio (Share the love)” che furono i successi trainanti dei due spot, sia in versione corta da 30″ sia in quella lunga stile videoclip. Come nella tradizione, il tema è sempre quello degli amorazzi post-adolescenziali estivi, meglio se in spiaggia, che durano poco più di una confezione famiglia di Cornetti Algida. Gli scostamenti dal tema sono minimi, anche se negli ultimi anni l’invasione di sociale mobile è sempre più evidente, al punto che quest’anno è stata scelta una canzone del genere “instant hip-pop” cantata dai sodali Fedez e J-Ax (anche soci d’affari) dal titolo “Vorrei ma non posto”, appena uscita sul mercato e già in heavy rotation sulle radio.

Lo spot, disponibile sia nella versione lunga sia corta, ha come sempre l’ambientazione da spiaggia “lifestyle con giovani” ma questa volta con “elementi urban” (provo a immaginarmi le diciture scritte sul brief all’agenzia pubblicitaria) per giustificare la presenza del writer-graffitaro che a sua volta giustifica la presenza del pezzo rap (è un trenino semantico).

Insomma, i tipi di Algida hanno voluto abbandonare il sicuro e rassicurante Cremonini per andare con i rapper, quelli un po’ più “cattivi e impegnati” ma con ironia, quelli che funzionano per parlare alla pancia (tatuata) dei gggiovani (così almeno dicono i risultati dei focus group e le ultime ricerche qualitative pagate a peso d’oro dal marketing Unilever).

Ed ecco che nella versione 15” e 30” – cioè quella che vedremo di più sul web e in tv – sopra la storia della ragazza intraprendente che sfila lo smartphone al bel writer per farsi un selfie, emergono unicamente quelle frasi  un po’ ciniche e un po’ fuori contesto come “E compreremo un altro esame all’università” e un tuffo nel mare nazional popolare”, così poco attinenti al mondo del Cornetto e all’immagine Algida. E alla fine è questo che resta in mente al telespettatore distratto.

Nello spot lo scollamento tra immagini e parole è totale: se da una parte si vuol aggiornare il linguaggioaffidandosi alla coppia dei rapper che negli ultimi anni ha saputo meglio dialogare con i giovani anche attraverso le piattaforme social, catturandone l’attenzione e interpretandone i linguaggi” (come recita il comunicato stampa) dall’altra le immagini rimangono ancora quelle stereotipate del vecchio caro Cuore di Panna.

Il pezzo sicuramente sarà uno dei successi dell’estate 2016, anche se quando lo ascolteremo tra due-tre anni sembrerà vecchissimo, con tutti quei riferimenti a Ferragni, Salvini, Groupon etc…, ma questo certo non interessa né agli autori né al marketing di Algida. Battere il ferro caldo per l’estate 2016, questo è l’imperativo, tutto il resto non conta.

Rimane però quel senso di spot riuscito a metà e pure il dubbio se l’esame comprato è l’effetto della corruzione di un professore, o perché lo studente studia in una di quelle università private per cui basta essere in pari con la retta per laurearsi serenamente.
Resta anche il rimpianto che non abbiano sfruttato l’unica parte del testo con un diretto riferimento al prodotto:
“Ti togli i vestiti di dosso / Poi mangi il tuo gelato / Fai le facce porno.” Ma forse non era abbastanza da mare nazionalpopolare.

 

Fonte: http://www.wired.it/attualita/media/2016/05/10/strano-spot-cornetto-algida/

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