Lai (Pd): su Ryanair da Cappellacci parole sconclusionate

Giunta ripara danni precedenti
“Leggo sulla vicenda Ryanair le dichiarazioni di chi ha avuto responsabilità negli scorsi 5 anni in Regione e emerge evidente il tentativo solito di gettare fumo negli occhi ma il fumo non nasconde le contraddizioni soprattutto se si tenta di sostenere tesi opposte.” Lo scrive sulla sua pagina Facebook il senatore del PD Silvio Lai (https://www.facebook.com/Silvio-Lai-110771711063/?fref=ts).

“Non si capisce quale sia la responsabilità della Giunta se non di applicare leggi e norme. Oppure è una colpa cercare di evitare il fallimento di una società, la Sogeaal, che nel passato, questo sì, è stata letteralmente abusata da costi maggiorati e impropri, come mostrano le cronache giudiziarie?

I fatti e i numeri sono chiari: Ryanair ha preso sino al 2013 18 milioni di euro all’anno dalla Regione, 12 per Alghero e 6 per Cagliari. Non sono pochi, basta pensare che in tre anni abbiamo dato alla Ryanair quanto costava costruire il nuovo ospedale di Alghero o San Gavino, ma non è questa la sede per giudicare questo. Dal 2014, con la scadenza della legge, come sapeva in anticipo la giunta Cappellacci che non si è attivata per superare il problema, le risorse si possono dare ma solo con bandi pubblici, bandi a cui la società irlandese non intende partecipare perché vuole averli direttamente, in contrasto con la crescente attenzione della UE sul tema della concorrenza e con le norme approvate dal 2013 in poi.

Per ciò che riguarda le presunte colpe del Governo, corre l’obbligo di ricordare che l’aumento di 2,5 euro a passeggero di tasse aereoportuali è finalizzato anche a finanziare il fondo per il pagamento del personale in esubero delle compagnie aeree in crisi. Se si verifica anche superficialmente quali sono le compagnie italiane in crisi si scopre che una delle due ha sede in Sardegna, motivo per il quale l’iniziativa del governo è stata necessariamente apprezzata e votata dai parlamentari sardi del PD.

È vero che tenendo conto dei problemi legati all’insularità occorre rivedere l’ammontare delle tasse aeroportuali per la Sardegna, e su questa linea sta andando avanti il confronto tra la regione ed il governo. Peraltro va segnalato che nessuna compagnia aerea ha contestato questo aumento destinato ai lavoratori salvo Ryanair, fatto di per sé qualificante.

Come è qualificante la richiesta di riduzione dei costi di handling da parte di Ryanair, e non di altri vettori, che allo stato attuale porterebbe solo al ridimensionamento dei costi del personale, non essendo riducibili costi diretti come il carburante o la sicurezza.

In definitiva, lo diciamo con grande serenità e senza intenti polemici: i tentativi di strumentalizzare la vicenda Ryanair attribuendo responsabilità a Regione o Governo sono di per sé stucchevoli quanto populistici, ma rasentano davvero i limiti se a farli è chi ha avuto responsabilità nel recente passato perché su questa vicenda le responsabilità sono chiare ed evidenti. Se le operazioni di supporto alle compagnie low cost decise dalla sua giunta fossero state in linea con quanto previsto dalle normative europee ora tutti i problemi ricaduti sull’attuale esecutivo neanche si porrebbero. È un dato di fatto da cui non si può prescindere. Quello di cui non si non si sente il bisogno ora è l’agire superficiale e sconclusionato. Lo richiede la delicatezza della questione in oggetto oltre che il buon senso da parte di cui non può certo fare lezioni, e non solo perché non ha il titolo di professore.”

Fonte: http://www.castedduonline.it/sardegna/campidano/35876/lai-pd-su-ryanair-da-cappellacci-parole-sconclusionate.html

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