Kalashnikov si rifà il look: e apre 60 negozi di moda in Russia

Tendenza Kalashnikov. Il colosso delle armi russe – l’azienda che da oltre 70 anni produce i micidiali Ak-47, i famosi fucili d’assalto utilizzati dagli eserciti di mezzo mondo – si dà alla moda. E annuncia il lancio della sua prima linea di abiti e oggetti ispirati allo stile militare. Saranno presentati il prossimo settembre alla fiera Armiya 2016 di Kubinka. Tutta colpa delle sanzioni, fanno sapere da Mosca: le misure restrittive imposte dall’Unione Europea dopo l’annessione illegale della Crimea e le tensioni ucraine, hanno infatti chiuso al gruppo i proficui mercati di Europa, Stati Uniti e Canada pari al 70% del suo fatturato.

Crollate le vendite di armi da caccia e sportive, all’azienda non resta che puntare sul mercato interno facendo leva sul crescente sentimento nazionalista russo. Lo ha detto Vladimir Dmitriyev, direttore del marketing di Kalashnikov al quotidiano Izvestia: spiegando che entro la fine dell’anno saranno aperti almeno sessanta negozi in tutta la Russia. Certo, non basteranno a coprire le perdite. Ma dovrebbero recuperare almeno una piccola percentuale di guadagni. “Abbiamo guardato a colossi globali come ‘Caterpillar’ e ‘Ferrari’ che attraverso la vendita di capi d’abbigliamento e accessori col proprio marchio arrivano a raccogliere introiti pari al 10% del loro bilancio”

Chi disegnerà gli abiti Kalashnikov non è chiaro. Qualcuno ha vociferato perfino un coinvolgimento di Vyacheslav Zaitsev, il più famoso stilista russo che in passato vestì anche Lyudmila Putin, che ha commentato positivamente la svolta dicendo, sempre al quotidiano Izvestia, che “lo stile militare è popolare in tutto il mondo: penso che sarà un buon affare”.
Kalashnikov d’altronde non è l’unica industria di armi russe che ha deciso di mettere il proprio logo su magliette, felpe, cappellini e t-shirt. Il produttore di veicoli blindati Uralvagonzavod firma scarpe e giacche col marchio UVZ che mette anche su borse da computer, cover per cellulare e perfino un gioco da tavolo chiamato “Poligono”. Senza dimenticare i gadget dell’Armata russa: che è stato il primo marchio nazionale specializzato nella produzione di capi d’abbigliamento e accessori per la promozione del servizio nelle forze armate con il dichiarato scopo di stimolare il patriottismo interno. Il suo logo è una stella rossa e blu divisa in due da una striscia bianca che svetta su tutti gli store di Mosca, San Pietroburgo, Ufa, Voronezh, Krasnodar e altre città russe.

Fonte: www.repubblica.it

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