«Con Brexit sterlina giù del 20%. Uno shock per l’economia»

La sterlina perderà il 20% immediatamente dopo il voto se la Gran Bretagna voterà a favore di Brexit: un’uscita dall’Unione Europea in seguito al referendum del 23 giugno avrebbe conseguenze negative sulla valuta e l’inflazione, secondo un rapporto pubblicato oggi dal National Institute of Economic and Social Research (Niesr).

In caso di Brexit il Pil britannico subirà una contrazione dell’1% nel 2017 e del 2,3% nel 2018 e potrebbe calare del 3,7% entro il 2030, secondo il rapporto che è in linea con gli scenari già prospettati da diverse banche. Se invece la Gran Bretagna resterà nella Ue, il Pil aumenterà del 2% quest’anno e del 2,7% l’anno prossimo.

«Un voto a favore di un’uscita dalla Ue rappresenterebbe un forte shock per l’economia britannica, – afferma il rapporto. – L’aumento del rischio e dell’incertezza porterebbe la sterlina a svalutarsi del 20% circa subito dopo il referendum, e questo scatenerebbe forti pressioni inflazionistiche». I prezzi potrebbero aumentare del 4%, secondo il Niesr.

Ieri sera il cancelliere dello Scacchiere George Osborne aveva avvertito che «decine di migliaia di posti di lavoro» nel settore finanziario sono a rischio in caso di Brexit. Secondo i calcoli del Tesoro britannico, 285mila posti di lavoro sono direttamente collegati all’export di servizi finanziari verso la Ue. Uscire sarebbe quindi «catastrofico per l’occupazione e per gli stipendi», ha detto Osborne.

Un sondaggio delle British Chambers of Commerce rivela che il 54% delle imprese sono favorevoli a restare, una percentuale in calo rispetto al 60% di febbraio.

Dopo il monito di ieri del premier David Cameron che Brexit potrebbe mettere a repentaglio la pace in Europa, oggi cinque ex segretari-generali della Nato e 13 ex responsabili della Difesa, degli Esteri e della Sicurezza Usa hanno avvertito dei rischi di un’uscita dalla Ue.

«Siamo preoccupati che se la Gran Bretagna lasciasse la Ue, il suo ruolo e influenza nel mondo sarebbero ridotti e l’Europa sarebbe pericolosamente indebolita», scrivono nella lettera aperta gli ex segretari di Stato Usa, tra i quali George Shultz, Madeleine Albright e Robert Gates.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-05-10/con-brexit-rischio-forti-cali-pil-e-sterlina-shock-l-economia–133043.shtml?uuid=ADGC1qE&refresh_ce=1

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