Content Marketing: 10 cose che sanno solo i veri #ContentNinjas

Alcune pillole tratte dalle lezioni dei migliori professionisti del settore

Il Corso Online in Content Marketing di Ninja Academy è appena terminato e ha fornito interessanti nozioni grazie alle lezioni che hanno dato un approccio esatto e completo su tutto ciò che attiene il complesso e dinamico mondo del content.

I migliori professionisti del settore hanno fornito sia delle linee guida che degli esempi pratici per essere i numeri uno quando si parla, e si scrive, di contenuti. Dal blog, contenitori di essi, all’arte dello storytelling: Paolo Sordi, Alberto Maestri, Simone Tornabene, Francesco Gavatorta, Massimo Guerci insieme.

A rendere il corso ancora più completo, la Bonus track di Vincenzo Consenza che inquadra i trend dell’anno e ci aiuta a comprendere il quadro attuale e gli elementi fondamentali per capire i social media e chi ne fa uso.

Ecco cosa abbiamo imparato durante il Corso!

1. WordPress è un contenitore perfetto

Paolo Sordi ci insegna che nessuna piattaforma è come WordPress. Facile da usare ed ideale per gestire una strategia di content marketing. Infatti, 1 sito su 4 utilizza WordPress e ci sono più di 42000 plugin disponibili per estendere le funzionalità del proprio blog.

2. .com vs .org

Ci sono 5 buoni motivi per scegliere .org: proprietà, scalabilità, personalizzazione, costi, libertà. Con .org la gestione è del tutto di chi crea un blog e si è proprietari dei contenuti: nella versione. com si è dipendenti dal controllo centrale della piattaforma.

3. L’importanza degli obiettivi

Come in ogni progetto, anche in quello di Content Marketing è necessario stabilire ex-ante gli obiettivi da raggiungere che diventano benchmark di confronto ex-post. I principali obiettivi raggiungibili sono cinque, ovvero:relazione ed engagement, informazione, trasparenza, posizionamento, vendita e generazione di lead.

4.  Il Plus del Comunicare

Applicare lo storytelling, o meglio, applicare bene lo storytelling è il valore aggiunto della propria strategia di Content Marketing. Secondo Francesco Gavatorta, è l’unico modo per diversificarsi e per emergere in un contesto saturo come quello attuale. Sono sei gli elementi per una narrazione efficace: sequenzialità narrativa, particolarità, intenzionalità, componibilità, verosimiglianza, appartenenza ad un genere.

5. Instant Advertising: un aspetto fondamentale

Sfrutta l’attualità e crea un contenuto, crea comunicazione. Più che mai, su un tema di attualità, bisogna essere semplici, sintetici ed occorre interpretare il tono di voce.  Se si vuole essere attuali e stare al passo, il primo step è guardarsi intorno, capire se la notizia si può incastrare nel flusso dei contenuti del nostro canale social. Passo obbligatorio: portare il lettore su un argomento che già conosce, cercare l’agreement con un argomento rilevante per lui

6. Uno per tutti, tutto per uno

La prima sfida della strategia è pensare in maniera integrata, perché non solo il contenuto si sposta su piattaforme diverse, ma all’interno della stessa piattaforma ci sono logiche diverse.

7. Strategicamente come comunicare l’azienda sui canali social?

Oggi gran parte della content strategy è fatta su delle variabili: bisogna prima distinguere i contenuti che hanno a che fare di più con il brand e tutti quelli che hanno a che fare con il prodotto, inteso anche come servizio. Dall’altro lato, si deve pensare un approccio che utilizza i social per fare traffico, oppure contenuti che hanno l’obiettivo di generare awarness che creano sempre valore.

8. Consigli da Walt Disney

Da una grande azienda che ha costruito sogni e favole per tutti si possono trarre grandi suggerimenti: basta analizzare la filosofia Disney per capire come avere una scrittura più efficace. Il messaggio deve essere semplice, si deve infatti concentrare l’attenzione del lettore. Puntare alla semplicità: le storie Disney hanno una narrazione lineare per questo motivo lo stesso deve avvenire nel proprio blog. Infine, riuscire ad emozionare: trasmettere sul web il nostro modo di vivere in varie situazioni

9. Il perfetto content mix

Tre consigli per progettarlo al meglio: definire l’obiettivo di ciascun contenuto, meglio se in rapporto 1:1; i contenuti devono essere sempre fluidi, in continua evoluzione e sempre migliorabili; non lasciarsi trasportare dalle mode (passeggere) ma analizzare a fondo la situazione prima di scegliere.

10. Driver del Content Marketing

Il primo è l’assenza di barriere tecnologiche: non è vero che ognuno può pubblicare contenuti validi. Fondamentale è la reperibilità dei talenti: le risorse umane sono il driver fondamentale su cui fare leva. Ovviamente social media e Google. Un driver particolare è quello della content acceptance, secondo uno studio del 2012, i consumatori millennial si aspettano che le marche producano contenuti. Se un’azienda non produce contenuti delude: l’80% dei consumatori si aspetta di essere coinvolto attraverso le leve del Content Marketing

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