Di Gioia: carico fiscale frena investimenti in economia reale

L’allarme lo ha lanciato per primo Lello Di Gioia, presidente della Commissione parlamentare di controllo sugli enti pensionistici: l’attuale bozza di decreto del Mef che regolamenta gli investimenti delle Casse di previdenza private limita fortemente l’intervento di questi soggetti nell’economia reale. Cioè fa il contrario di quello che è stato auspicato in questi anni, ovvero aumentare l’intervento di questi investitori istituzionali di lungo termine nelle infrastrutture.

“Oggi più che mai, per fare in modo che il nostro Paese possa risollevarsi, c’é la necessità di investire in opere infrastrutturali come ‘l’oro nero’ del prossimo futuro” afferma Di Gioia, presidente dell’ente da ormai più di due anni, che in una intervista a Ilghirlandaio.com affronta tutti quelli che sono gli aspetti principali e le criticità di un settore, quello previdenziale, che da 20 anni attende una vera e propria riforma.

In Italia i fondi delle Casse di previdenza ammontano a circa 70 miliardi di euro. “Il problema – sottolinea Di Gioia – é come questi 70 miliardi vengono investiti: il 70% all’estero e il 30% in Italia, in quest’ultimo caso soprattutto in titoli di Stato”.

Per fare in modo “che questo Paese possa risollevarsi, oggi più che mai, c’é la  necessità di investire in opere infrastrutturali. In particolare – spiega il deputato socialista – per l’Italia  pensiamo ad infrastrutture medie e non grandi perché in quest’ultimo caso si tratterebbe di un investimento non redditizio”. Il riferimento é non solo a piccole opere come ad esempio i parcheggi, ma anche alla banda ultra larga, alla ricerca, all’energia alternativa, “cioè a tutti quegli investimenti innovativi che, comunque, danno sviluppo al Paese e allo stesso tempo redditività per quanto riguarda l’investimento realizzato. Siamo convinti – sottolinea Di Gioia – che bisogna investire in economia reale”.

Per il presidente della Bicamerale restano, comunque, ancora tante le risposte da dare. “Sicuramente la prima e più importante é quella di armonizzare il sistema di tassazione degli investimenti effettuati dalle Casse a quello europeo. Oggi in Italia sono equiparate a vere e proprie rendite finanziarie, con il prelievo elevato fino al 26%. Sarebbe invece opportuno – sottolinea – abbassare il carico fiscale sulle Casse, perché questo è un freno agli investimenti”.

Positivo, invece, il giudizio sulla trasparenza raggiunta dalle Casse di previdenza. “Sono stati fatti grandi passi avanti su questo piano – conclude –  Nel 2014 abbiamo fatto ben 65 audizioni e abbiamo notato che molte Casse stanno usando un sistema di trasparenza importante. Altre si stanno avviando verso questo processo che riteniamo essenziale. L’importante é che ormai questo processo è avviato e non tornerà più indietro”.

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