La nuova Rai vuole stupire: via la pubblicità da Rai Yoyo

Basta pubblicità su Rai YoYo, ed è solo l’inizio. Il nuovo direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, si sta davvero impegnando per rendere la TV pubblica più moderna e soprattutto un prodotto migliore dal punto di vista editoriale. Forte dell’esperienza internazionale nel campo delle TV, e grazie anche alla ripartenza del mercato pubblicitario che assicura le giuste coperture, la Rai, secondo alcune indiscrezioni di stampa, sta per mettere in pista il piano che prevede l’eliminazione di ogni forma di pubblicità dal canale più visto dai bambini.

Una scelta coraggiosa ma necessaria per una TV pubblica: i bambini in tenera età non sono in grado di distinguere tra contenuto editoriale e contenuti pubblicitario, motivo per il quale è la TV stessa a dover farsi carico della cosa.

Siamo solo all’inizio di un percorso che prevede la crescita di tutti i canali Rai di chiaro interesse culturale: Rai Storia e Rai 5 sono altri due possibili candidati per diventare reti senza alcun messaggio pubblicitario all’interno. Si tratta ovviamente di un sacrificio importante per le casse della Rai, anche se l’intera operazione potrebbe essere legata all’aumento del gettito previsto dal nuovo canone Rai, che associando un prezzo più basso ad un livello di evasione ridotto, porterebbe nelle casse della TV pubblica più soldi di quanti ne arrivano ora.

Rai sta cercando di guadagnare immagine e soldi anche dalle produzioni originali: Suburra, la serie TV derivata dall’omonima opera cinematografica in uscita a ottobre nelle sale, è stata infatti ceduta a Netflix, operazione che oltre a dare una immagine più internazionale alla nostra TV sicuramente porterà anche dei benefici economici. Resta infine il nodo Rai 4: come avevamo scritto la Rai, dopo aver ottenuto il canale 104 del telecomando Sky, punta a far nascere un nuovo canale sperimentale, con tanta tecnologia alle spalle e dedicato ad un pubblico giovane.

Fonte: www.dday.it

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