eCommerce, il Vademecum: Poste invitano ad acquistare beni sul web

Presso il Centro di Meccanizzazione di Firenze l’anteprima alle Associazioni dei Consumatori

I responsabili dell’area Toscana ed Umbria di Poste Italiane hanno riunito le grandi associazioni toscane che tutelano i diritti dei consumatori presso il CMP di Firenze per l’anteprima della campagna volta a promuovere la cultura del commercio elettronico che vede, da oggi, la distribuzione di 600 mila volumetti di 32 pagine, anche nei 245 uffici postali della Toscana.
“E@sy commerce” così si chiama il manualetto, può essere usato per acquistare online con facilità e sicurezza. Il vademecum è stato realizzato in collaborazione con 19 Associazioni dei consumatori e Netcomm, il Consorzio del Commercio elettronico italiano al quale aderiscono i più importanti operatori nazionali di eCommerce.

Non sappiamo se sia servita la segnalazione di Nove da Firenze, ma ci è stato assicurato che il Vademecum sarà presto scaricabile online.

Poste Italiane punta molto sulla rete, non nascondendo il ritardo che trova l’Italia fanalino di coda. Alfonso La Cava, Responsabile Centro Postaimpresa: “Siamo consapevoli di trovarci in una fase di alfabetizzazione che serve a colmare il ritardo. L’Italia è il paese europeo che più di tutti usa ancora il contante in modo esagerato. I settori che più si sono sviluppati online sono il Benessere ed il Tempo Libero seguiti dal Turismo e dall’Enogastronomia e l’Abbigliamento”.

Vince la sfiducia? “Ancora è così. Anche se la tutela del consumatore ha aiutato ad avvicinarsi con maggiore tranquillità ed in aiuto sono arrivati ad esempio i 14 giorni di tempo per restituire la merce che oggi portano alla presenza di pacchi reverse precompilati per la restituzione fino a compratori che acquistano più taglie di vestiti visto che possono restituire quelli che non vanno bene”.

La prepagata è il mezzo più usato per le transazioni, spiega Poste, perché il quantitativo di credito è limitato. Però costa parecchio ricaricarle, o no? “Costano 5 Euro e si ricaricano al costo di 1 Euro fino a3000 Euro di credito, diciamo che ci possiamo stare, non è tanto” spiegano i responsabili dell’iniziativa.

Netcomm come contribuisce a garantire l’utente? “Svolge l’esame del DNA del venditore ed assegna un bollino di Garanzia oltre a garantire la conciliazione prima di arrivare al giudizio.

Cosa c’è dentro? Informazioni su come riconoscere siti sicuri e affidabili, come comprare e quali accortezze usare per fare acquisti utilizzando gli strumenti di pagamento come le carte prepagate e ricaricabili e le raccomandazioni per mettersi al riparo dalle frodi online. Modalità di spedizione e ritiro dei prodotti ed infine i diritti e la tutela del consumatore, con le possibilità di ricevere adeguata assistenza dal servizio clienti o accedere alla procedure di conciliazione, e recedere dall’acquisto o rendere il prodotto.

Curiosità. Se da una parte Poste spinge per il futuro, per l’innovazione, dall’altra l’Ufficio Reclami è ricco di aneddoti Vintage.
Gianluca Tomei, Responsabile Qualità del CMP di Firenze (sono una ventina in Italia i punti di smistamento meccanizzato) ammette di rispondere personalmente alle segnalazioni che vedono uomini e donne lamentarsi quando viene meno il postino o la postina di fiducia “Dov’è finito Gianni?” ha scritto qualcuno.
Un problema mai risolto in una Italia mappata da Google dal cielo e da terra è la toponomastica: “Mancano i numeri civici, oppure la gente non li conosce o sbaglia il nome delle strade – racconta Tomei – e si presentano casi emblematici come il pensionato che risponde alla mia missiva “Temo che la sua lettera non sia  arrivata perché ha sbagliato il civico” con un perentorio “Se ve ne siete accorti perché non l’avete portata voi al destinatario giusto?” ma noi non possiamo decidere arbitrariamente a chi consegnare la posta”.
Altro problema, nell’Italia del “non dirmelo a voce, mandami una mail” è l’uso delle cassette postali: “Un portalettere mi ha chiamato per sapere se poteva lasciare la posta in una cartella di plastica di quelle usate per squadre e compasso dove una signora aveva scritto: ‘Mettete la posta qui‘. Non possiamo farlo, se passa qualcuno e sfila il contenuto la responsabilità è nostra”.

Online, ci siamo quasi. Abbiate fiducia.

Fonte: www.nove.firenze.it

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